Usanze tipiche e curiose degli antichi romani – 1 parte

Scoprire i modus vivendi dei propri predecessori è qualcosa che affascina l’uomo da sempre. Questo fascino è particolarmente evidente dove le vestigia di un popolo molto distante cronologicamente dalla contemporaneità sono ancora in visibili e visitabili, come a Roma. E’ suggestivo immaginare come vivevano e si comportavano coloro che percorrevano quelle strade così tanti secoli fa; se i testi antichi ci forniscono numerosissime informazioni in tal senso, restano comunque poco conosciute alcune usanze curiose degli antichi romani.

 

Pare che diverse tradizioni matrimoniali siano derivate dagli antichi romani, dall’usanza di prendere la sposa in braccio mentre si attraversa la porta della casa coniugale al lancio del riso, simbolo di abbondanza e fertilità. Anche il divorzio era previsto dalla legislazione romana; fu però considerato moralmente disdicevole, ancorchè consentito, a partire dall’età repubblicana.

 

La casa era un aspetto molto importante della vita quotidiana dei romani, e al suo interno l’ambiente più vissuto era la sala da pranzo o triclinio. Le dimore patrizie erano dotate di comodità quali acqua corrente calda e fredda e riscaldamento, oltre a contenere vere e proprie opere d’arte, dai pavimenti musivi alle pareti affrescate, alle sculture.

 

I piccoli romani ricevevano un’istruzione in apposite scuole pubbliche che con gli anni prevalsero sul più arcaico insegnamento individuale. L’anno scolastico iniziava a marzo ed erano previste vacanze estive. Le lezioni occupavano mattino e pomeriggio con una pausa verso mezzogiorno. Le classi erano miste, ma dopo i dodici anni di fatto solo i maschi più abbienti proseguivano gli studi, e le ragazze si sposavano e/o proseguivano gli studi privatamente.

 

La mania delle scarpe, così diffusa ai nostri giorni, era già presente tra gli antichi romani. Un po’ come accade oggi, scarpe, sandali e stivali esibivano lo status sociale di chi li indossava, insieme ad altri tipi di ornamenti utilizzati sia dagli uomini sia dalle donne. Le donne romane si depilavano e utilizzavano cosmetici, dalle lozioni idratanti per viso e corpo al makeup.

 

Lo street-food, tendenza così diffusa ai nostri giorni, era già tipica nell’antica Roma, dove si usava consumare i pasti per strada acquistando i cibi da venditori ambulanti; erano molto diffuse anche le taverne. I pasti degli antichi romani erano tre, e di questi il più importante era la cena, soprattutto per la classe povera e i lavoratori. Il condimento più diffuso presso l’antica Roma era la salsa garum, composta da acciughe salate e fermentate con l’aggiunta di erbe aromatiche.

 

Per chi volesse approfondire l’argomento si consiglia la lettura del testo di Alberto Angela “Una giornata nell’antica Roma, ricco di informazioni sulla quotidianità degli antichi romani.

 

Laura Losi

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un commento a “Usanze tipiche e curiose degli antichi romani – 1 parte”

  1. [...] già fatto qualche accenno sul cibo nell’antica Roma nei nostri articoli sulle curiosità degli antichi. Si tratta però di un argomento che merita di essere approfondito vista anche la grande importanza [...]

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