Come acquistare un immobile a Roma

acquistare un immobile a RomaTutte le persone che vogliono acquistare immobili a Roma, invece di rivolgersi di persona alle varie agenzie immobiliari, possono tranquillamente ricorrere al web, in cui vi sono portali specializzati che riuniscono tutti gli annunci immobiliari di Roma, offrendo così varie categorie di immobili, a seconda delle esigenze di ciascuno. Quando si parla di immobili a Roma non si può non menzionare il Portale Corriere Immobiliare che consente di consultare gli annunci immobiliari di privati e agenzie, senza pagare nulla in quanto il servizio è gratuito. Tra i servizi che offre questo portale c’è quello della possibilità di calcolare la rata ideale per il mutuo casa. La navigazione su tale portale è semplice e dalla home page si potranno visualizzare facilmente gli annunci immobiliari di Roma. Chi vuole acquistare immobili a Roma, però, può anche avvalersi di SocialCasa, ossia un portale che si occupa solamente della compravendita di immobili fra privati, e quindi non vi sono gli annunci di agenzie o mediatori, ma solo quelli privati o costruttori edili che vogliono vendere direttamente, senza intermediari. Non si può, poi, non citare Bakekacase.com, ossia un dei più noti portali rivolto agli annunci immobiliari, in cui si possono rinvenire moltissimi annunci di affitto e vendita di immobili a Roma. Una volta entrati in Bakekacase.com si potrà notare una sezione che contiene tutti gli annunci immobiliari relativi alle varie tipologie desiderate, come monolocali, appartamenti e ville. Eurekasa.it è un portale molto simile a quelli che si sono descritti in precedenza. Una volta su Eurekasa.it si potranno trovare immobili in vendita, appartamenti in affitto, e addirittura agenzie immobiliari. Eurekasa.it offre la possibilità di visionare migliaia di annunci immobiliari di Roma, che tra l’altro sono facili da rinvenire, in quanto il sito è dotato di una ricerca rapida e funzionale. Acquistare un immobile a Roma, grazie a Eurekasa.it, non sarà più un problema.

I posti più romantici di Roma

Tra le mille motivazioni che spingono italiani e stranieri a visitare la città di Roma c’è anche l’indubbia componente romantica. La città eterna infatti comprende molti luoghi emozionanti per gli innamorati, posti meravigliosi in grado di regalare momenti speciali e indimenticabili. Leggi tutto »

Le leggende del Tevere

Nel vespro il Tevere splende,

l’onda perenne ci reca dalla sua pace al mare

(Gabriele D’Annunzio)

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Il Tevere è sempre stato considerato un fiume un po’ speciale dagli intellettuali che, nei secoli, si sono avvicendati nella città di Roma, una sorta di ponte tra passato e futuro, una costante che ha visto svolgersi sulle sue sponde alcuni tra gli eventi più importanti della storia dell’uomo.

Chiamato anticamente “Albula” per le sue acqua chiare, il Tevere prenderebbe il suo nome dal re latino Tiberino, che si suicidò annegandosi nelle sue acque, anche se alcuni contestano questa origine. Il Tevere, fiume principale dell’Italia centrale e peninsulare e terzo fiume italiano per lunghezza e volume di acque, è stato sempre l’anima della città di Roma, come recita anche la lapide posta sulla sua sorgente alle pendici del Monte Fumaiolo (Emilia Romagna) “Qui nasce il fiume sacro ai destini di Roma”. Il Tevere è infatti al centro di numerosi miti e leggende, a partire dalla fondazione stessa della città di Roma. Secondo la tradizione, Romolo e Remo, neonati, furono messi in una cesta e lasciati alla corrente, finchè la culla improvvisata non si arenò sotto un albero di fico da cui i due piccoli poterono nutrirsi succhiandone il succo zuccherino.

Nell’antica mitologia romana, il fiume era considerato una vera e propria divinità, chiamata Pater Tiberinus; il dio veniva omaggiato tutti gli anni il giorno 8 dicembre in feste chiamate Tiberinaria, che celebravano l’anniversario della fondazione del tempio dedicato al dio stesso e ubicato sull’isola Tiberina. Al Louvre è conservata una statua di età adrianea che raffigura il dio Tevere affiancato dalla lupa che allatta i gemelli.Gli attributi del dio sono un remo e una cornucopia; nelle sue numerose raffigurazioni – che comprendono tra l’altro numerose monete – appare spesso con attributi navali o associato a scene che ricordano l’origine di Roma.

Altre leggende sono invece legate all’isola Tiberina, che si sarebbe formata per i sacchi di grano rubati dalla plebe all’ultimo re di Roma Tarquinio il Superbo. In seguito, nel V secolo avanti Cristo, mentre Roma era in preda di una pestilenza, un serpente uscì dal Tevere e salì sull’isola Tiberina. Allora i romani edificarono qui un tempio ad Esculapio e curarono qui gli ammalati servendosi delle acque del fiume. Da questa leggenda deriverebbe il serpente tuttora simbolo dei farmacisti.

A distanza di secoli, il Tevere non smette di affascinare gli abitanti di Roma come gli stranieri, e ancora oggi da’ vita a miti e leggende, come la celebre tradizione dei lucchetti: gli innamorati che attaccheranno un lucchetto al lampione principale di Ponte Milvo e getteranno la chiave nel fiume resteranno legati per sempre. Questa usanza, riportata anche dal romanzo di Federico Moccia “Ho voglia di te” e dall’omonimo film, è stata così seguita che ha causato, nel luglio 2007, la rottura dei lampioni sul ponte, e così il Comune di Roma ha installato appositi pilastri a cui sono agganciate catene su cui applicare i lucchetti.

Laura Losi

 

La lupa e la sfinge. Roma e l’Egitto dalla Storia al Mito

C’e’ uno stretto rapporto che lega Roma all’Egitto, come testimoniano gli obelischi, i leoni egizi alla base della scalinata del Campidoglio, i reperti del tempio di Iside nel rione Campo Marzio, il grande mosaico del Nilo custodito nel Tempio della Fortuna di Palestrina, la Piramide Cestia. Un legame al centro della mostra “La lupa e la Sfinge. Roma e l’Egitto dalla storia al mito“, a Castel Sant’Angelo fino al 9 novembre.

La cultura egizia è così affascinante da aver fatto presa anche sugli antichi romani. I legami, infatti fra Roma e Egitto furono strettissimi. In un certo periodo, ad esempio, i romani più ricchi: esponenti delle classi più alte, avevano preso l’abitudine di farsi costruire monumentali piramidi quale luoghi di sepoltura. Fu un legame che durò nei secoli anche nel Rinascimento e oltre…

La mostra è aperta tutti i giorni tranne il lunedì. Biglietto: 8,50 euro, il ridotto 6.
Museo nazionale di Castel Sant’Angelo – Lungotevere Castello, 50 – Info: 06.6819111