Apertura straordinaria del Colosseo e delle Terme di Caracalla in orario notturno, fino al 2 ottobre, dalle ore 21 alle ore 24.
I visitatori, divisi in piccoli gruppi guidati da un archeologo, percorreranno il Colosseo effettuando brevi soste nei punti più significativi.
Presso le Terme di Caracalla, invece, sarà possibile immergersi in un viaggio a ritroso nel tempo, per capire come funzionavano i diversi ambienti termali, come i Romani vi impiegavano il proprio tempo e quale spazio sociale le terme occupavano nella Roma antica.
COSTI Colosseo:
Intero: € 15,00
Ridotto: € 12,00 (bambini dai 6 ai 12 anni, gruppi di 40 persone, membri Fidelity Art, Carta per Due)
COSTI Terme di Caracalla:
Intero: € 10,00
Ridotto: € 8,00 (bambini dai 6 ai 12 anni, gruppi di 40 persone, membri Fidelity Art, Carta per Due)
Prenotazione obbligatoria allo 06 39967700
1 settembre 2010 | Archiviato in archeologia, eventi, news | lascia un commento
Tornare indietro e vivere nell’antica Roma sarebbe una cosa meravigliosa, ma solo per i ricchi; il romano della classe elevata, infatti, aveva un tenore di vita veramente alto, come ci si aspetta da una società imperialista e basata sulla schiavitù. I lussi degli antichi romani comprendevano case sontuose, tessuti preziosi, opere d’arte inestimabili, ma anche un’elettrizzante vita notturna fatta di feste e banchetti principeschi. Altri lussi erano poi frequentare palestre e terme, e andare a teatro: passatempi ampiamente condivisi anche dai benestanti di oggi.
Per le donne, acconciature, gioielli e cosmetici erano sfizi molto ricercati in cui si amava spendere tempo e denaro; l’obiettivo, come oggi, era apparire al meglio, non solo per la propria soddisfazione personale ma anche per sottolineare il proprio status elevato. Anche i vestiti erano importantissimi in questo senso; il color porpora per tingere le vesti, in particolare, era frutto dei coloranti più costosi e divenne così sinonimo di ricchezza e di potere. I colori utilizzati per le tuniche multicolori erano tratti da molluschi che permettevano di ottenere una gamma di tinte dall’arancio al viola scuro tendente al nero; per estrarre circa 1,5 grammi di puro viola ci volevano circa 12.000 molluschi; secondo la leggenda, lo stesso Ercole aveva scoperto questo inestimabile colorante. Anche la qualità della stoffa aveva la sua importanza; durante l’impero iniziarono a diffondersi preziose sete importate dalla Cina.
Le terme erano un vero e proprio ritrovo sociale; le balneazioni erano prolungate e, com’è noto, si dividevano in frigidarium, tepidarium e calidarium; poi si passava alla piscina e alla palestra dove svolgere gli esercizi o ritrovarsi a chiacchierare con amici e conoscenti. Il tutto era svolto con un contorno di schiavi armati di oli e creme, deputati al massaggio e alla detersione degli illustri padroni.
I giochi e le rappresentazioni teatrali erano un altro passatempo comune dei ricchi romani. Naturalmente, alle classi più abbienti venivano riservati i posti migliori all’interno dell’anfiteatro; qui i nobili potevano fare il tifo, mangiare, fare scommesse e socializzare.
Tra i membri delle classi superiori, non impegnati in lavori manuali, diventò pian piano normale demandare tutti gli impegni professionali al mattino; il prandium generalmente segnava la fine della giornata lavorativa e talvolta dopo ci si recava alle terme. La cena veniva servita verso le quattro e poteva durare fino a tarda notte, soprattutto se gli ospiti erano numerosi. Le pietanze erano ovviamente raffinate e lussuose e si articolavano in gustatio (una sorta di antipasto) primae mensae (piatto principale) e dessert (secundae mensae). Tutto ciò che veniva scartato, come i gusci dei frutti di mare, era tranquillamente gettato a terra, dove veniva prontamente spazzato via da uno schiavo. D’estate si usava mangiare all’aperto, come dimostrano le vestigia di alcuni divani in pietra rinvenuti nei giardini di Pompei.
La cena poteva anche essere accompagnata da un intrattenimento; ad esibirsi erano solitamente musicisti, acrobati, poeti e ballerini.
13 marzo 2010 | Archiviato in Storia e curiosità, archeologia | lascia un commento