Il Colosseo cerca sponsor

Il Colosseo cerca sponsorIl ministero per i Beni Culturali ha appena presentato il nuovo progetto per il restauro del Colosseo, la cui attuazione sarà preceduta da un bando per la ricerca di finanziatori privati, servono infatti ben 25 milioni di euro per realizzare la lunga lista di interventi di restauro necessari a mettere in sicurezza la struttura e renderla ancora più apprezzabile dai tanti turisti e romani che quotidianamente la visitano.
Tra gli interventi più urgenti il restauro del prospetto settentrionale e di quello meridionale, la sostituzione delle chiusure dei fornici del primo ordine con delle nuove cancellate, la revisione e il restauro degli ambulacri del primo e del secondo ordine, la revisione, il restauro ed il consolidamento degli ipogei, l’adeguamento e l’integrazione degli impianti elettrici e di quello di videosorveglianza e, infine, la realizzazione di un centro servizi da 1.500 mq nella piazza antistante.
Resta da capire esattamente come gli sponsor privati recupereranno il notevole investimento, visto che a quanto pare, in questo caso saranno vietati quei mega pannelli pubblicitari che spesso coprono i monumenti in fase di restauro in molte delle nostre città.

Crollo della Domus Aurea

domus-aureaIl recente crollo di una volta della Domus Aurea è grave, ma non gravissimo, perché non riguarda precisamente la Domus Aurea, ma le attigue gallerie traianee, come emerso da un sopralluogo eseguito dopo l’ok del Comune di Roma al trasferimento momentaneo della competenza dell’area al Commissario straordinario per la Domus Aurea, Marchetti.
Entro un mese verranno rimossi circa 100mq di terreno sopra la galleria crollata e, in seguito, nel giro di qualche mese, cominceranno i lavori di restauro del piano superiore della Domus.
Quanto è accaduto conferma gli allarmi lanciati in tempi recenti, ma che già risalivano almeno a 30 anni fa; quando, con le risorse della legge per Roma capitale, fu deciso di privilegiare il restauro dei grandi monumenti in pietra.
Attualmente, il Palatino, la Domus Aurea e le Mura Aureliane, la cui competenza è del Comune di Roma; ma anche gli antichi acquedotti sono i monumenti più in pericolo, vanno attivati al più presto dei piani di intervento che evitino quanto accaduto alle gallerie traianee della Domus Aurea.

Restauro “pubblico” per l’”Adorazione dei pastori” di Caravaggio

Gli appassionati di restauro non potranno perdere l’occasione di seguire giorno dopo giorno i lavori in corso sul celebre dipinto dell’”Adorazione dei pastori” di Caravaggio. Il restauro verrà infatti eseguito pubblicamente presso la Camera dei deputati, grazie all’iniziativa “Caravaggio, restauro aperto” che si concluderà il 31 gennaio 2010. Se non si avesse la possibilità di recarsi a Roma durante questo periodo, i lavori si possono seguire anche su internet grazie a Fastweb, uno degli sponsor del progetto. Dal sito fastweb.it si potrà infatti visitare il cantiere durante tutto il periodo del restauro, trovare notizie di vario genere sull’opera ed essere informati sui riscontri scientifici prodotti dall’iniziativa. Il Punto Camera in via Parlamento a Roma, dove il restauro verrà eseguito, sarà invece accessibile il mercoledì e il venerdì dalle 15 alle 17 con prenotazione obbligatoria. Le prenotazioni saranno suddivise in gruppi da 10/15 persone che potranno assistere per 20 minuti ai lavori condotti dalle restauratrici Valeria Merlini e Daniela Storti sotto la direzione di Gioacchino Barbera, direttore del Museo Regionale di Messina – dove l’opera è ubicata. E’ possibile prenotare la propria visita anche online sempre attraverso il sito di Fastweb. Si potranno poi osservare i lavori anche attraverso le vetrate del palazzo o dei video posti all’esterno che trasmetteranno riprese dell’opera di restauro.

L’iniziativa vuole anticipare le celebrazioni che si terranno nel corso del 2010 a commemorare i 400 anni dalla morte di Caravaggio, e in particolare la mostra dedicata all’artista che si terrà alle Scuderie del Quirinale a partire dal 18 febbraio del prossimo anno.
Caravaggio - Adorazione dei pastori
L’”Adorazione dei pastori” di Caravaggio è considerata una delle opere più intime e rappresentative dell’artista, nonchè la capostipite del genere della “natività povera che conoscerà un grande sviluppo nel corso del secolo e di quello successivo”. Datata 1609, l’ultimo restauro risale agli anni Cinquanta del secolo scorso. L’opera fu commissionata come pala d’altare della chiesa di Santa Maria della Concezione a Messina e fu realizzata durante il passaggio di Caravaggio in Sicilia dopo la sua fuga da Malta, dove era stato imprigionato in seguito a un violento litigio con un membro di grado superiore dell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni, di cui il Merisi faceva parte. Raccolta ed essenziale, l’Adorazione dei pastori rappresenta una Maria sfinita dal parto e assistita da San Giuseppe e i pastori, mentre il bue e l’asino fanno da sfondo in un’ambientazione umile e povera, evangelica. La quotidianità frugale della capanna e dei suoi abitanti è però improvvisamente illuminata dalla luce divina del Bambino, in una naturalezza nel gioco chiaroscurale che ha fatto sì che l’opera venisse considerata da alcuni come la migliore di Caravaggio.