Da Rembrandt a Vermeer. Valori civili nella pittura fiamminga e olandese del ‘600
La nuova mostra romana “Da Rembrandt a Vermeer. Valori civili nella pittura fiamminga e olandese del ‘600.” aprirà i battenti dall’11 novembre 2008 al 15 febbraio 2009 presso il museo del Corso a Roma. Come si evince dal titolo, la mostra si concentrerà su quello che è considerato il secolo d’oro d’Olanda. Il gruppo di opere è una selezione della Gemäldegalerie di Berlino, galleria considerata una delle raccolte artistiche più significative a livello internazionale. Le opere presenti in mostra sono 55 e si concentrano sul genere degli interni dedicati all’intimità familiare, in un contesto storico caratterizzato da grandi cambiamenti e trasformazioni.

L’Olanda infatti, contrariamente a gran parte degli altri paesi europei che nel ‘600 subirono una grave crisi economica, durante questo secolo diventò una delle più grandi potenze marittime e commerciali. Anche grazie al rispetto della filosofia calvinista, l’economia conobbe un forte sviluppo, con conseguente arricchimento della borghesia media e alta. Gli artisti di questo secolo rappresentarono la realtà quotidiana delle varie classi sociali, dal popolo all’alta borghesia, concentrandosi generalmente sulla città, dalle vedute alle feste ufficiali agli interni ai quali è dedicata la mostra romana.
I quadri in esposizione appartengono ai più grandi artisti dell’epoca, da Rembrandt a Anton van Dyck, da Vermeer a Rubens. In particolare citiamo Tommaso di Carignano Principe di Savoia e Ritratto di gentildonna genovese di Antoon van Dyck, ritrattista che, dopo un lungo soggiorno in Italia divenne il primo pittore di corte di Carlo I in Inghilterra; il Paesaggio con l’impiccato di Rubens; la Ragazza col filo di perle di Jan Vermeer; La Madre e La pesatrice d’oro, mirabili tele di Pieter de Hooch, artista spesso paragonato a Vermeer per i soggetti di genere tratti dalla vita di tutti i giorni; il Ragazzo che canta con flauto del prolifico Frans Hals, autore di alcuni tra i più noti ritratti del periodo barocco; Il cambiavalute e il ritratto di Hendrickje Stoffels di Rembrandt.
E per chi volesse documentarsi sulla mostra prima di visitarla, oltre a un buon testo di storia dell’arte, segnaliamo alcuni film dedicati agli artisti in esposizione.
A Rembrant è stato dedicato un film del 1999, intitolato semplicemente Rembrandt e diretto da Charles Matton.
Rubens, schilder en diplomaat è un film del 1977 diretto da Roland Verhavert e basato sulla vita di Pieter Paul Rubens.La ragazza con l’orecchino di perla, il più famoso di tutti, è un film del regista Peter Webber, ispirato all’omonimo romanzo di Tracy Chevalier che a sua volta ruota attorno alla vita di Jan Vermeer, ed in particolare al suo quadro Ragazza col turbante, noto anche con il titolo di Ragazza con l’orecchino di perla. Il film è stato candidato a tre premi Oscar: “migliore regia”, “migliore fotografia” e “migliori costumi”. I protagonisti sono interpretati da Colin Firth nei panni di Johannes Vermeer e Scarlett Johansson nei panni di Griet, giovane domestica con la quale il celebre pittore avrebbe intrapreso una relazione platonica.
Laura Losi
“Petros Eni” e’ l’iscrizione riportata su un frammento di intonaco – rinvenuto da scavi archeologici effettuati nella necropoli dell’Urbe – una delle molte testimonianze della grande diffusione del culto petrino. Il frammento, e una serie di altri materiali ed opere, sono esposti in questo allestimento che vuole ricordare i cinquecento anni dalla fondazione della Basilica di San Pietro.