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	<title>Roma Beni Culturali &#187; museo</title>
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		<title>Notte dei musei a Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 09:35:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il prossimo 15 maggio la città di Roma aderirà alla Notte dei Musei, iniziativa che dal 2005 coinvolge diverse città in tutta Europa. Nella capitale saranno 80 gli spazi  coinvolti, e quindi aperti in via straordinaria dalle 20 di sera alle 2 di notte. I musei aperti saranno 58; 19 le mostre temporanee, 30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" src="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2010/05/la_notte_dei_musei.jpg" alt="La notte dei musei"  width="170" height="113" class="size-full wp-image-474" />Il prossimo 15 maggio la città di Roma aderirà alla <em><strong>Notte dei Musei</strong></em>, iniziativa che dal 2005 coinvolge diverse città in tutta Europa. Nella capitale saranno 80 gli spazi  coinvolti, e quindi aperti in via straordinaria dalle 20 di sera alle 2 di notte. I musei aperti saranno 58; 19 le mostre temporanee, 30 eventi, 3 lectio magistralis e visite guidate. L&#8217;ingresso sarà completamente gratuito. L&#8217;evento è promosso dall&#8217;assessorato alla Cultura, Ministero dei Beni culturali e Camera di Commercio di Roma.</p>
<p>Romani e turisti potranno quindi <strong>visitare alcuni degli spazi più importanti e notevoli della capitale nella cornice suggestiva della notte romana</strong>, che per l&#8217;occasione sarà illuminata e animata da musica, spettacoli teatrali, proiezioni scenografiche, installazioni artistiche, letture, proiezioni video, degustazioni, conferenze, laboratori e performance.</p>
<p><strong>I luoghi da visitare</strong> andranno dall&#8217;Università La Sapienza ai musei nazionali, dalla Camera al Senato ai Mercati Traianei. Le <a href="http://www.romabeniculturali.it/schede/130/indice.asp">biblioteche</a> aperte ospiteranno <a href="http://www.romabeniculturali.it/category/convegni">seminari e conferenze</a>. Di seguito segnaliamo alcuni degli eventi in programma.</p>
<p>Presso la <strong>Casa dell&#8217;Architettura</strong> si svolgerà un magnifico <a href="http://www.romabeniculturali.it/category/musica">concerto</a> dell&#8217;orchestra sinfonica di Roma che eseguirà la Sinfonia n. 7 di Beethoven. Il Trio del Teatro dell&#8217;Opera di Roma si esibirà invece al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, ed eseguirà musiche di Mozart, Rossini, Massenet e altri. Al Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano, artisti dell&#8217;Accademia Nazionale di Santa Cecilia eseguiranno Arie e Duetti d&#8217;Opera alle 20, alle 21 e alle 22. Alla Chiesa di Sant&#8217;Ignazio si terrà alle 2030 il concerto &#8220;Coro Polifonico Città del Palestrina&#8221;.</p>
<p><strong>All&#8217;Opificio Telecom</strong> si svolgerà tra le 17 e le 24 un ciclo di 5 degustazioni di vini &#8220;I preziosi nettari del Lazio&#8221;.</p>
<p>La <strong>Corte di Cassazione</strong> aprirà al pubblico luoghi generalmente visibili soltanto agli addetti ai lavori. Si terranno <strong>visite guidate</strong> con o senza prenotazione e con intrattenimento musicale. </p>
<p>Tra i Musei e i siti aperti più importanti segnaliamo: le <a href="http://www.romabeniculturali.it/tag/scuderie-del-quirinale">Scuderie del Quirinale</a>, le <a href="http://www.romabeniculturali.it/tag/terme">Terme di Caracalla</a>, il Pantheon, Palazzo Ruspoli e Palazzo Venezia, il Museo Nazionale alle Terme di Diocleziano, il Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo, il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, il Chiostro del Bramante, il Complesso del <a href="http://www.romabeniculturali.it/tag/vittoriano">Vittoriano</a>, la Galleria Borghese.</p>
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		<title>Il museo delle anime del purgatorio</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 09:55:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se siete in cerca di qualcosa che esuli dalle consuete mete turistiche, sicuramente il Museo delle anime del purgatorio di Roma (di cui abbiamo già accennato nell&#8217;articolo su I musei più bizzarri di Roma) è una meta da tenere presente. Il museo si trova presso la sagrestia della chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, Lungotevere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se siete in cerca di qualcosa che esuli dalle consuete mete turistiche, sicuramente il <strong>Museo delle anime del purgatorio di Roma</strong> (di cui abbiamo già accennato nell&#8217;articolo su <a href="http://www.romabeniculturali.it/i-musei-piu-bizzarri-di-roma.htm">I musei più bizzarri di Roma</a>) è una meta da tenere presente. Il museo si trova presso la sagrestia della chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, Lungotevere Prati 12. </p>
<p><img src="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2010/04/anime-purgatorio.jpg" alt="Chiesa anime del purgatorio" width="180" height="340" class="alignleft size-full wp-image-441" />Si tratta di una <strong>chiesetta in stile neogotico</strong> costruita tra il 1894 e il 1917 per volere del religioso francese Victor Jouet, fondatore dell’Associazione del Sacro Cuore di Gesù per il suffragio delle anime del Purgatorio. I reperti, provenienti dall&#8217;Italia e da altri paesi europei, sono datati tra il 1637 e il 1919 e hanno in comune un tema decisamente insolito. Tutto iniziò quando, il 15 settembre 1897, una cappella della chiesa fu gravemente danneggiata da un incendio; in quell&#8217;occasione, Victor Jouet vide impressa su una parete l&#8217;immagine di un volto sofferente, che egli interpretò come quello di <strong>un&#8217;anima del Purgatorio desiderosa di mandare un &#8220;segnale&#8221; al mondo dei vivi</strong>. Il sacerdote decise poi di avvallare la sua convinzione iniziando una collezione di attestazioni di fatti analoghi, che egli mise insieme grazie a una serie di viaggi attraverso l&#8217;Italia e l&#8217;Europa.</p>
<p>Oggi queste singolari testimonianze (soprattutto libri, fotografie, lenzuola, abiti, pezzi di legno) sono state notevolmente ridotte eliminando ciò che non è stato ritenuto valido, ovvero supportati da una documentazione storica credibile. <img src="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2010/04/impronta-anima-purgatorio.jpg" alt="impronta anima del purgatorio" width="180" class="alignleft size-full wp-image-442" /><strong>Ogni reperto è corredato da una nota che indica la provenienza e la situazione a cui l&#8217;&#8221;impronta&#8221; si riferisce</strong>; si tratta appunto di presunti segni lasciati da defunti nel loro desiderio di mettersi in contatto con i vivi, prevalentemente loro familiari o conoscenti, al fine di mandare un messaggio. Un fenomeno ancora non riconosciuto dalla scienza e dalla chiesa ufficiali, ma sicuramente affascinante per gli appassionati del <strong>sovrannaturale</strong>.</p>
<p>Se siete amati del macabro, oltre al Museo delle anime del purgatorio vi consigliamo un altro luogo molto suggestivo in questo senso: si tratta del <strong>cimitero dei Frati Cappuccini</strong>, nei sotterranei della chiesa di Santa Maria della Concezione a Roma. Si tratta di una sorta di &#8220;museo degli scheletri&#8221; organizzato in cinque cappelle completamente ricoperte di ossa e teschi di circa 4000 frati cappuccini morti tra il 1525 e il 1870. I vari tipi di ossa sono disposti artisticamente, a costituire una decorazione affascinante e inquietante a tempo stesso. Vi sono inoltre alcuni scheletri interi, alcuni dei quali mummificati o vestiti ancora del proprio saio. </p>
<p align="right">Laura Losi</p>
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		<title>Mostre: &#8220;L’Età della Conquista. Il fascino dell’arte greca a Roma&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 13:34:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fino al 5 settembre avrà luogo ai Musei Capitolini (Palazzo Caffarelli) la mostra &#8220;L&#8217;Età della Conquista. Il fascino dell’arte greca a Roma&#8220;; il titolo ha un chiaro riferimento all&#8217;età dell&#8217;espansione dell&#8217;impero Romano, che dopo aver raggiunto il controllo di quasi tutto il Mediterraneo fu a sua volta &#8220;conquistato&#8221; dalla cultura greca. L&#8217;influenza andò ben oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2010/03/Eta-della-Conquista.jpg" alt="L&#039;età della Conquista" title="L&#039;età della Conquista" width="250" height="358" class="alignleft size-full wp-image-428" />Fino al 5 settembre avrà luogo ai <strong>Musei Capitolini</strong> (Palazzo Caffarelli) la <strong>mostra &#8220;<em>L&#8217;Età della Conquista. Il fascino dell’arte greca a Roma</em>&#8220;</strong>; il titolo ha un chiaro riferimento all&#8217;età dell&#8217;espansione dell&#8217;impero Romano, che dopo aver raggiunto il controllo di quasi tutto il Mediterraneo fu a sua volta &#8220;conquistato&#8221; dalla cultura greca. L&#8217;influenza andò ben oltre una passiva adozione delle linee guida della terra sottomessa, ma fu, appunto, una &#8220;fascinazione&#8221;, che si incontrò e sposò con costumi e tradizioni romane radicate. </p>
<p>La mostra mette quindi in luce un aspetto imprescindibile nella <strong>comprensione della cultura e della civiltà romane</strong>, attraverso un&#8217;esposizione di opere prese in prestito da alcune tra le più grandi fondazione di arte antica italiane e del mondo (Atene, Parigi, Ostia, Chieti, Torino e molte altre). </p>
<p><strong>L&#8217;influenza ellenica si diffuse a Roma attraverso il contatto con il popolo conquistato</strong>; contatto determinato dal trasporto di opere d&#8217;arte ma anche dal trasferimento di maestranze elleniche, come artisti, architetti, medici e intellettuali. Questi fenomeni provocarono <strong>un cambiamento che segnò la civiltà romana in modo profondo</strong> e irreversibile; i due modelli si fusero e iniziarono a convivere, come è evidente in monumenti quale il tempio di largo Argentina, dove coabitano in armonia stilemi tipicamente greci e italici. Gli artisti peraltro mescolarono stili appartenenti a varie epoche della cultura greca, in un <strong>linguaggio figurativo e pittorico</strong> del tutto nuovo e ricco di fascino. L&#8217;influenza non fu circoscritta al campo dell&#8217;arte, ma si estese a tutti gli ambiti del sapere, allo stile di vita e persino alla moda.<br />
Molti di questi aspetti vengono illustrati dalla mostra ai Musei Capitolini, divisa in quattro sezioni; una prima dal titolo &#8220;<strong>Dei e santuari</strong>&#8220;, una seconda sui &#8220;<strong>Monumenti onorari</strong>&#8220;, una terza denominata &#8220;Vivere alla Greca&#8221; e una quarta sui &#8220;<strong>Costumi funerari</strong>&#8220;.</p>
<p>La rassegna è promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione &#8211; Sovrintendenza ai Beni Culturali, dal <strong>Ministero per i Beni e le Attività Culturali</strong> con la collaborazione delle Banche Tesoriere del <strong>Comune di Roma</strong>. La mostra si inserisce in un progetto quinquennale che mira a un approfondimento della cultura romana; il piano ripercorre la storia di questa grande civiltà attraverso vari e importanti appuntamenti che ne mettono in luce vari aspetti e sfaccettature: &#8220;Il volto dei potenti. Il ritratto romano tra Repubblica e Impero&#8221; nel 2011; &#8220;Costruire un Impero. L&#8217;architettura come rappresentazione di potere&#8221; nel 2012; L&#8217;età dell&#8217;equilibrio. L&#8217;arte romana durante il principato di Traiano e di Adriano&#8221; nel 2013; &#8220;L&#8217;età dell&#8217;angoscia. L&#8217;arte romana tra Marco Aurelio e Diocleziano&#8221; nel 2014.</p>
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		<title>A Roma apre il Maxxi, il Museo delle Arti del XXI secolo</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 09:23:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo scorso 12 novembre è stato inaugurato a Roma il MAXXI, Museo delle Arti del XXI secolo istituito dal Ministero per i Beni e le Attività culturali ora costituito in Fondazione. Si tratta di un grande centro di cultura, studio, ricerca e sperimentazione, che si propone di promuovere l&#8217;arte e l&#8217;architettura del XXI secolo.

Il pubblico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Lo scorso 12 novembre è stato inaugurato a Roma il MAXXI, <strong>Museo delle Arti del XXI secolo</strong> istituito dal Ministero per i Beni e le Attività culturali ora costituito in Fondazione. Si tratta di <strong>un grande centro di cultura</strong>, studio, ricerca e sperimentazione, che <strong>si propone di promuovere l&#8217;arte e l&#8217;architettura del XXI secolo</strong>.<br />
<center><a href="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2009/11/maxxi.jpg"><img src="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2009/11/maxxi.jpg" alt="maxxi" title="maxxi" width="400" height="281" class="aligncenter size-full wp-image-379" /></a></center><br />
Il pubblico potrà così conoscere le più valenti testimonianze artistiche della <strong>creatività contemporanea</strong>, che verranno studiate e conservate in quello che si propone come un nuovo punto di riferimento nazionale per il settore di riferimento. </p>
<p align="justify">Il museo si divide in due parti, <strong>MAXXI Architettura</strong> e <strong>MAXXI Arte</strong>. Nel primo caso si tratta del primo museo nazionale dedicato esclusivamente all&#8217;architettura dal <strong>XX secolo</strong> alla contemporaneità. Qui vengono mostrate e analizzate le diverse personalità che si sono distinte nei due secoli, le tendenze e le risposte che l&#8217;architettura ha dato di volta in volta alle esigenze di una società variegata ed in costante mutamento. <strong>MAXXI Arte</strong> vuole invece presentare al pubblico i diversi linguaggi dell&#8217;arte contemporanea, attraverso mostre, conferenze, documentari, spettacoli teatrali e musicali. Uno sguardo a 360 gradi, dunque, che si avvale anche dell&#8217;ausilio delle nuove tecnologie per consentire una fruizione all&#8217;avanguardia delle opere.</p>
<p>L&#8217;architettura dell&#8217;edificio è stata affidata a una vera celebrità nel settore, <strong>Zaha Hadid, architetto decostruttivista iracheno</strong> autore del progetto vincitore. Si tratta di una struttura altamente innovativa caratterizzata da una complessa trama spaziale che si integra perfettamente nel tessuto urbano e paesaggistico circostante. L&#8217;edificio, circa 27mila mq, è stato organizzato su più livelli in modo da conferire una grande libertà di scelte in occasione delle mostre. Una grande piazza sarà dedicata ad eventi live ed esposizioni a cielo aperto.</p>
<p><strong>L&#8217;apertura al pubblico del MAXXI è prevista per la prossima primavera</strong>. Il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi ha così commentato la nuova impresa il giorno dell&#8217;inaugurazione. &#8220;<strong>Con il Maxxi Roma si pone tra le città più impegnate nell&#8217;arte contemporanea</strong>. Nasce uno dei più grandi musei del mondo di arte contemporanea firmato da un architetto internazionale come Zaha Hadid. Ecco perché oggi è una giornata importante per Roma e per il nostro Paese&#8221;.</p>
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		<title>I musei più bizzarri di Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 08:12:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bisognerebbe abitare a Roma per molti mesi, forse anni, per riuscire a vedere tutti i musei, gli edifici storici e le opere d&#8217;arte importanti della città. Tuttavia, per i profondi conoscitori di Roma, per i suoi abitanti o per gli amanti del genere, la nostra capitale offre anche musei che trattano tematiche alquanto bizzarre.




Museo delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bisognerebbe <strong>abitare a Roma</strong> per molti mesi, forse anni, per riuscire a vedere tutti i musei, gli <strong>edifici storici</strong> e le <strong>opere d&#8217;arte</strong> importanti della città. Tuttavia, per i profondi conoscitori di Roma, per i suoi abitanti o per gli amanti del genere, <strong>la nostra capitale</strong> offre anche musei che trattano <strong>tematiche alquanto bizzarre</strong>.</p>
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<p><strong><a href="http://www.romabeniculturali.it/museo-anime-del-purgatorio.htm">Museo delle anime del purgatorio</a></strong><br />
Lungotevere prati 12, Roma (presso la sagrestia della chiesa del Sacro Cuore del Suffragio.)<br />
Il 15 settembre 1897, dopo un&#8217;incendio che colpì la chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, il sacerdote Victor Jouet vide su una parete un volto dalle sembianze umane e dall&#8217;espressione mesta e malinconica, volto lasciato impresso dalle fiamme sulle pareti; secondo il religioso si trattava di un defunto desideroso di mettersi in contatto con i vivi come anima in pena e condannata al Purgatorio. Con questo evento particolare si decise di fondare il museo, che oggi contiene documenti e testimonianze di fatti analoghi.</p>
<p><strong>Museo della pasta</strong><br />
Piazza Scanderbeg 117, Roma<br />
Undici sale espositive che contengono otto secoli di storia della pasta, dai macchinari utilizzati per la produzione di questo gustoso piatto tutto italiano alle opere d&#8217;arte che lo celebrano.</p>
<p><strong>Archivio della fotografia storica</strong><br />
Via San Michele 18, Roma<br />
Un affascinante viaggio nella storia della fotografia, dalla dagherrotipia ottocentesca alle strumentazioni fotografiche del XX secolo. II museo è impegnato in una costante opera di conservazione, tutela e valorizzazione del patrimonio fotografico, nella sua accezione tecnica ed espressiva.</p>
<p><strong>Museo dei bambini Explora</strong><br />
Via Flaminia 82, Roma<br />
E&#8217; un museo strutturato come una piccola città a misura di bambino; una cittadina che mette in contatto i bambini con fatti e realtà quotidiane, dove tutto può essere osservato, toccato, sperimentato. Il percorso è suddiviso in quattro sezioni, che trattano i segreti del corpo umano, la società, l&#8217;ambiente e la comunicazione.</p>
<p><strong>Museo storico dei Vigili del Fuoco</strong><br />
Via Marmorata 15, Roma<br />
ll museo propone, attraverso una successione di raffigurazioni tematiche e storico-scenografiche, la realtà relativa all&#8217;evoluzione dell&#8217;organizzazione del soccorso nella città di Roma, dall&#8217;antichità ai nostri giorni. Si potranno ammirare le ricostruzioni scenografiche relative agli eventi più tragici della storia della città, dal famoso “Incendio di Nerone” del 64 d.C , all&#8217;incendio che per poco non divorò la Basilica di San Pietro nell&#8217;847; dalle vicende legate alla discesa dei Lanzichenecchi, responsabili del “Sacco di Roma” nel 1527, fino alla ricostruzione del bombardamento di Roma del 19 luglio 1943.</p>
<p><strong>Museo delle auto di Polizia</strong><br />
Via dell&#8217;Arcadia 20, Roma<br />
Nel museo sono contenuti una cinquantina di esemplari tra auto celebri, mitiche &#8220;volanti&#8221; e moto dagli anni Trenta ad oggi. Ed e&acute; inoltre uno dei piu&acute; particolari musei di <a href="http://roma.olx.it/auto-cat-378">auto a Roma</a>. I modelli sono stati restaurati con pezzi originali, e tra essi spicca la mitica &#8220;Pantera&#8221; del maresciallo Armando Spatafora, una Ferrari 250 GTE nera del &#8216;62, unico esemplare tra i corpi di Polizia al mondo.</p>
<p><strong>Museo teatrale del Burcardo</strong><br />
Via del Sudario 44, Roma<br />
Si tratta di un suggestivo ambiente &#8220;teatrale&#8221; dove costumi, reperti, testi, bozzetti di scena, foto etc. (provenienti dalla raccolta Teatrale del Burcardo), dialogano tra loro, come elementi componenti di un unico evento: la rappresentazione teatrale. Il museo ospita spesso mostre temporanee tematiche.</p>
<p><strong>Museo Keats-Shelley</strong><br />
Piazza di Spagna 26, Roma<br />
La casa-museo situata in Piazza di Spagna comprende una vasta collezione di dipinti, oggetti e manoscritti che celebrano la vita di Keats, Shelley e Byron, e molti altri reperti legati al tardo romanticismo inglese.</p>
<p>Fonte:<br />
<a href="http://www.insolitimusei.com/">www.insolitimusei.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>De Chirico e il Museo, mostra a Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 22:10:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una nuova mostra romana celebra il grande pittore metafisico nel 30esimo anniversario della morte. &#8220;De Chirico e il Museo&#8221; sarà aperta fino al 25 gennaio alla Galleria nazionale d&#8217;arte moderna di Roma. Il percorso espositivo è diviso in sei sezioni ‘Mitologia e archeologia’ (sulle influenze della classicità e dell&#8217;antichità), ‘I d’après dai grandi maestri’ (copie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Helvetica','sans-serif'"><img src="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2008/11/orfeo.jpg" alt="orfeo.jpg" align="left" />Una nuova mostra romana celebra il grande pittore metafisico nel 30esimo anniversario della morte. &#8220;<strong>De Chirico e il Museo</strong>&#8221; sarà aperta fino al 25 gennaio alla Galleria nazionale d&#8217;arte moderna di Roma. Il percorso espositivo è diviso in sei sezioni ‘<strong>Mitologia e archeologia</strong>’ (sulle influenze della classicità e dell&#8217;antichità), ‘<strong>I d’après dai grandi maestri</strong>’ (copie eseguite alla maniera dei maestri), ‘<strong>La grande pittura’</strong>, ‘<strong>Da Rubens</strong>’ (in esposizione per la prima volta le opere ispirate al grande artista) , ‘La Neometafisica’ e ‘Opere su carta’. Nelle opere in esposizione è forte la presenza di molte citazioni e reminescenze dal passato; del resto <strong>De Chirico</strong> fu anche un grande storico e teorico dell&#8217;arte oltre che un grande artista. Cronologicamente, la data d&#8217;inizio è fissata al 1919, anno in cui <strong>De Chirico</strong> visitò la Galleria d&#8217;arte moderna &#8211; che criticò -<span>  </span>e la Galleria Borghese, dove ammirò particolarmente le opere di Tiziano rendendosi conto della necessità di tornare ai classici. Il risultato di queste riflessioni è evidente nella nuova mostra, dove risultano particolarmente suggestivi i dipinti ispirati ai grandi maestri come Michelangelo, Guido Reni, Delacroix, Tintoretto e Rubens, rivisitati in senso metafisico. Molto presente è anche il <strong>tema mitologico</strong>, che si esplicita in figure classiche dell&#8217;antica Grecia che l&#8217;autore amava tanto, e che vengono trasfigurate attraverso un linguaggio che esplicita il concetto di altra dimensione: in questo caso, una dimensione popolata di muse e centauri. Questo è il <strong>museo immaginario di De Chirico</strong>, che la mostra celebra: un insieme di suggestioni e influenze dall&#8217;antico e dai grandi maestri, e la riedizione di tutti questi messaggi in un linguaggio tutto nuovo. Un&#8217;arte che vede nella &#8220;copia&#8221; non la sterile imitazione ma l&#8217;omaggio e l&#8217;&#8221;andare oltre&#8221; con una poetica attuale e fantasiosa. <em>Se durante la visita a un museo di scultura antica entriamo in una sala deserta, ci capita spesso che le statue ci appaiono sotto un aspetto nuovo. La statua eretta su di un palazzo o un tempio, ovvero al centro di un giardino o di una pubblica piazza, ci si presenta sotto diversi aspetti metafisici. Nel caso del palazzo, dove si staglia contro il cielo meridionale, essa ha qualcosa di omerico, un piacere severo e distaccato, con una punta di malinconia. Sulla piazza ha sempre un aspetto eccezionale, soprattutto se poggia su un piedestallo basso, in modo che sembri confondersi con la folla dei passanti, coinvolta nel ritmo della vita cittadina di tutti i giorni. Nel museo assume un aspetto ancora differente: ci colpisce per quel che ha di irreale. </em>(Giorgio de Chirico, Statues, meubles et généraux, 1927)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; tab-stops: 28.3pt 56.65pt 85.0pt 113.35pt 141.7pt 170.05pt 198.4pt 226.75pt 255.1pt 283.45pt 311.8pt 340.15pt"><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Helvetica','sans-serif'">Tra le particolarità della mostra, si segnala il dipinto <strong>Capriccio Veneziano</strong>, esposto nella sezione &#8216;La grande pittura&#8217;, ispirato all&#8217;arte del Veronese e visibile per la prima volta a Roma. Completano la mostra dipinti da alcuni degli artisti su cui De Chirico aveva espresso le sue opinioni in un articolo del 1919.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; tab-stops: 28.3pt 56.65pt 85.0pt 113.35pt 141.7pt 170.05pt 198.4pt 226.75pt 255.1pt 283.45pt 311.8pt 340.15pt"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal; tab-stops: 28.3pt 56.65pt 85.0pt 113.35pt 141.7pt 170.05pt 198.4pt 226.75pt 255.1pt 283.45pt 311.8pt 340.15pt" align="right"><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Helvetica','sans-serif'"><em>Laura Losi</em></span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Helvetica','sans-serif'"><strong><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Helvetica','sans-serif'">&#8220;De Chirico e il Museo&#8221;</span></strong><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Helvetica','sans-serif'">dal 20 novembre al 25 gennaio</span></span><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Helvetica','sans-serif'">Galleria nazionale d&#8217;arte moderna e contemporanea, </span><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Helvetica','sans-serif'">Viale delle Belle Arti 13, Roma.</span></p>
<p> </p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Helvetica','sans-serif'">Orari: martedì &#8211; domenica dalle 8.30 alle 19.30, chiuso lunedì</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Helvetica','sans-serif'">Ingresso: intero €9 - ridotto €7</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; font-family: 'Helvetica','sans-serif'">Informazioni: tel. 0632298221.</span></p>
<p><span style="font-size: 12pt; line-height: 115%; font-family: 'Helvetica','sans-serif'">Catalogo: Electa.</span></p>
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		<title>Picasso a Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 16:12:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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&#8216;Datemi un museo e ve lo riempirò.&#8217;
 

Pablo Picasso
Lo scorso 11 ottobre ha aperto a Roma la nuova mostra su Pablo Picasso &#8220;Picasso 1917 &#8211; 1937 L&#8217;Arlecchino dell&#8217;arte&#8220;. Saranno in esposizione ben 180 opere provenienti da tutto il mondo e concentrate nel ventennio tra le due guerre, periodo particolarmente intenso e fecondo per Picasso, il più [...]]]></description>
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<p><em></p>
<p align="right">&#8216;Datemi un museo e ve lo riempirò.&#8217;</p>
<p> </p>
<p></em></p>
<p align="right">Pablo Picasso</p>
<p><img src="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2008/10/pablo-picasso.jpg" alt="pablo-picasso.jpg" align="left" />Lo scorso 11 ottobre ha aperto a Roma la nuova mostra su Pablo Picasso &#8220;<strong>Picasso 1917 &#8211; 1937 L&#8217;Arlecchino dell&#8217;arte</strong>&#8220;. Saranno in esposizione ben 180 opere provenienti da tutto il mondo e <strong>concentrate nel ventennio tra le due guerre</strong>, periodo particolarmente intenso e fecondo per Picasso, il più creativo in assoluto secondo <strong>Yve-Lain Bois</strong>, storico dell’arte all’università di Princeton e ideatore della mostra. &#8220;<em>Secondo la tradizione, Arlecchino può essere qualsiasi cosa desideri, elude e aggira le regole, sfoderando ogni volta un’identità completamente inaspettata. Anche Picasso era così</em>&#8221; spiega Bois &#8220;<em>Come Arlecchino, Picasso poteva diventare un artista diverso in un istante, giorno, oppure mese; trasformarsi in pittore cubista, neo classico, astrattista oppure espressionista in una sorta di &#8220;dongiovannismo stilistico.</em>&#8221;</p>
<p>Il 1917, poi, è considerata dagli storici dell&#8217;arte una data storica per il pittore spagnolo. E&#8217; a partire da quest&#8217;anno infatti che nell&#8217;arte di Picasso iniziò, forse anche in seguito ad un viaggio in Italia, una fase di sperimentazione che lo condusse a inventare stili sempre nuovi senza più limitarsi a un unico linguaggio per ogni periodo della sua carriera. &#8220;<em>La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto</em>&#8221; diceva Picasso, il quale, fermo credente nella funzione attiva dell&#8217;artista nella società e nella magia insita nell&#8217;arte, sosteneva che <em>&#8220;l&#8217;arte è la menzogna che ci permette di conoscere la verità</em>&#8220;.</p>
<p><img src="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2008/10/picasso-arte.jpg" alt="Arlecchino" align="right" />Nei vent&#8217;anni a cavallo delle due guerre l&#8217;artista si affiderà a contrapposizioni stilistiche, contraddizioni e citazioni che non rinnegano nulla, viceversa rendono omaggio alle scelte precedenti. Vent&#8217;anni che partono da un ritorno all&#8217;ordine neoclassico e terminano con Guernica: compito della mostra è analizzare la complessa attività di questi anni centrali nell&#8217;opera di uno degli artisti più amati e quotati di tutti i tempi.</p>
<p>L&#8217;<strong>arlecchino</strong>, soggetto tanto caro a <strong>Pablo Picasso</strong>, viene presentato in mostra in ben quattro versioni: quella del &#8216;17 (ritratto di Léonice Massine), l&#8217;<strong>Arlecchino suonatore</strong> del &#8216;24, e due opere del 27, l&#8217;<strong>Arlecchino astratto </strong>e la <strong>Testa di arlecchino</strong>. Quattro arlecchini e quattro omaggi a correnti artistiche che tanto avevano ispirato il maestro: il cubismo, l&#8217;astrattismo e il surrealismo.</p>
<p>Tra le altre opere presenti in mostra, citiamo il <strong>ritratto della fotografa Dora Marr</strong>, amica e amante di Picasso; il <strong>Bacio coi fiori</strong>; la <strong>Siesta</strong>; <strong>Due donne davanti alla finestra</strong>. Per la prima volta ritorna poi a Roma <strong>L&#8217;Italienne</strong>, composizione cubista dipinta da Picasso a Roma che raffigura una fanciulla italiana con il profilo del cupolone di San Pietro sullo sfondo. Presenti in mostra anche diversi documenti e le<strong> incisioni della Suite Vollard</strong>, serie composta da 100 pezzi ed eccezionalmente presentata in questa sede.</p>
<p align="right"><em>Laura Losi</em></p>
<div><strong>Picasso 1917 &#8211; 1937 L&#8217;Arlecchino dell&#8217;arte</strong></div>
<p><strong>Fino all&#8217;8 febbraio 2009</p>
<p></strong></p>
<p>Complesso del Vittoriano</p>
<p>via San Pietro in Carcere &#8211; Roma</p>
<p>Orario: lun-gio 9.30-19.30, ven-sab 9.30-23.30, dom 9.30-20.30</p>
<p>Biglietti: euro 10, ridotto euro 7.50</p>
<p>Cataloghi Skira</p>
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