Mostre e monumenti romani su Second Life
Un nuovo progetto del Sistema Musei Civici, nato dalla collaborazione tra l’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, la Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, Zètema Progetto Cultura e Fondazione Valore Italia, include l’allestimento di mostre su Second Life. Il progetto parte da due presupposti fondamentali: il primo, più ovvio, è la fruibilità dell’opera d’arte da parte di tutti senza muoversi dalla propria postazione tecnologica e senza sottostare a date e orari di apertura e chiusura; la seconda è la possibilità di entrare nelle opere d’arte in modo più immersivo, coinvolgente e interattivo. Insieme alla ricostruzione della Roma Antica su Google Earth, questa iniziativa si colloca in un fenomeno di sempre più alta interazione tra cultura artistica e tecnologia all’avanguardia. Parlando di Second Life, la città di Mantova fu la prima ad essere riprodotta nel celebre mondo virtuale tridimensionale; la sua controparte si rifà alla Mantova di oggi e, naturalmente, comprende anche monumenti storici come Palazzo Tè, il Teatro Bibiena e la Basilica di S.Andrea. La prima regione italiana presente su Second Life è stata invece la Toscana, che è entrata a far parte della realtà virtuale nel 2007; da subito le ricostruzioni dei monumenti storici furono guardate con ammirazione, in particolare il Duomo di Firenze, fedelmente riprodotto e visitabile internamente e esternamente. La Provincia di Vicenza ha realizzato dal 21 gennaio 2008 il “Park Palladio” ovvero un’isola con le ricostruzioni della Basilica Palladiana, di Palazzo Barbaran Da Porto e della Villa Cordellina. Il Park è stato dedicato al Palladio poiché proprio nel 2008 cade il cinquecentenario dalla nascita dell’illustre architetto vicentino. Il Park è stato inaugurato con la benedizione virtuale dell’avatar del Vescovo di Vicenza Cesare Nosiglia. Tornando ai monumenti romani, l’antica via Flaminia, con i suoi monumenti in parte scomparsi, è ora visitabile grazie ad una ricostruzione virtuale, il ”Museo virtuale della Via Flaminia antica”, che ha sede permanente in una sala del Museo Nazionale Romano alle terme di Diocleziano. Oltre a visitare i monumenti, è possibile interagire con gli antichi romani tra cui “celebrities” dell’epoca come Livia e Augusto. Le quattro tappe del viaggio nel tempo sono Ponte Milvio, l’area archeologica di Grottarossa, la Villa di Livia a Prima Porta, e Malborghetto, un casale fortificato in epoca medievale. La ricostruzione, realizzata dal team di Maurizio Forte dell’Istituto di tecnologie applicate ai beni culturali, ha richiesto più di due anni di lavoro. Si tratta del primo museo virtuale archeologico a livello europeo; qui il visitatore è un reale protagonista interattivo del cyberspazio. Il progetto comprende anche un’applicazione per Second Life. Splendida opportunità di un viaggio nel tempo o presuntuosa volontà di far rivivere un mondo ormai remoto? Difficile a dirsi; se queste iniziative da un lato contribuiscono ad alzare il percepito di Second Life, che da molti viene ancora visto come fuga dalla realtà - o peggio – dall’altro molti ambienti culturali restano ancora scettici nei riguardi dell’arte vista su uno schermo anzichè che dal vivo, pur con tutte le sue cicatrici.
Laura Losi
“Etruschi. Le antiche metropoli del Lazio” ha lo scopo di illustrare l’affascinante civiltà etrusca stimolando al contempo lo spettatore a visitare i territori che la ospitarono. La civiltà etrusca, sviluppatasi a partire dal X secolo a.C. per poi essere definitivamente inglobata nella civiltà romana entro la fine del primo secolo avanti Cristo, si affermò in un’area corrispondente alla Toscana, all’Umbria fino al fiume Tevere e al Lazio settentrionale, con propaggini in Campania e verso la zona padana dell’Emilia-Romagna e della Lombardia. Il massimo periodo di prosperità per gli etruschi fu raggiunto verso la metà del VI secolo a.C., quando riuscirono a stabilire la loro egemonia su tutta la penisola italica. La conquista da parte dei romani, attraverso la quale vi fu una forte e reciproca contaminazione culturale, ebbe inizio con la conquista di Veio del 396 a. C.. La mostra a Palazzo delle Esposizioni si focalizza, tra l’altro, su questi legami, contaminazioni e differenze tra Etruria e Roma, mettendo al contempo in risalto le specificità artistiche delle quattro città di Vulci, Cerveteri, Tarquinia e Veio.
In un salto temporale e culturale notevolissimo, ma che vuole dimostrare che l’arte è senza tempo, si passa a “Bill Viola. Visioni interiori“. La mostra si concentra sul grande video artista contemporaneo americano Bill Viola (New York, 25 gennaio 1951), uno dei più apprezzati nell’ambito della videoarte, che vanta tra l’altro al suo attivo una mostra personale al MOMA di New York. Le opere in mostra vanno dal 1995 al 2007 e tra esse citiamo: “The Crossing”, grande installazione video-sonora sul rapporto tra uomo e Natura; “The Greeting” e “Emergence”, rivisitazioni video di icone della storia dell’arte; “Anima”, video a colori in trittico sull’animo umano; “Four Hands” video in bianco e nero sulle mani in movimento; “Departing Angel” sul rapporto tra la vita e la morte; “Surrender”, un uomo e una donna che si prostrano immersi nell’acqua; “Dolorosa”, installazione video che celebra la sofferenza umana; “Observance“, una processione di persone pervasa da un’aura di solennità, emozione e dolore.