Impressionisti in mostra a Roma: ‘Da Corot a Monet. La sinfonia della natura’

Dal 6 marzo al 29 giugno 2010 Roma ospiterà la mostra Da Corot a Monet. La sinfonia della natura; e viene spontaneo pensare a un parallelismo tra l’approssimarsi della nuova stagione e l’inaugurazione di un’esposizione di opere che spesso sono un inno al colore e al paesaggio.

mostra

Le opere in mostra sono 170 e provengono da diversi musei e gallerie di tutto il mondo. Il percorso espositivo mira ad illustrare l’evoluzione della pittura impressionista nella rappresentazione della natura e del paesaggio, attraverso opere di Corot, Rousseau, Díaz de la Peña, Dupré e Daubigny, e molti altri. Il punto di partenza è rappresentato dalle prime innovazioni introdotte alla pittura classicheggiante dei Salon, attraverso le opere della cosiddetta “scuola di Barbizon“, un gruppo di pittori collegati alla località di Barbizon, in Francia; il luogo, tra gli anni Trenta e Settanta dell’Ottocento, fu un ritrovo esponenti del realismo particolarmente inclini ad indugiare in tendenze formalmente raffinate e legate al romanticismo, soprattutto per quanto riguarda l’associazione del paesaggio con lo stato d’animo umano. Tra gli artisti che maggiormente influenzarono questo movimento, un ruolo fondamentale spetta indubbiamente a John Constable il quale, a partire dalla sua prima esposizione al Salon di Parigi nel 1824, fu un maestro nella raffigurazione paesaggista dal vero di scene rurali e campestri non come sfondo a scene particolari, ma fine a se stesse. L’influenza di Constable richiamò molti artisti nel villaggio, tra cui Millet, Corot, Rosseau e Daubigny; negli anni Sessanta giunsero anche Monet, Renoir e altri esponenti dell’impressionismo. La corrente impressionista, tratte le fila dal Romanticismo e dal Realismo, si sviluppò poi da metà secolo fino ai primi del ‘900; nel movimento fu sempre centrale la riscoperta della pittura di paesaggio e in questo senso fu fondamentale la figura di Corot per le sue ambientazioni lontane dalle convenzioni del passato; anche le stampe giapponesi e il grande maestro Hokusai furono un grande esempio per l’impressionismo nel suo rapporto con la Natura.

Il paesaggio con gli impressionisti cessa di essere un comprimario, per diventare protagonista ai pari delle figure che ne vengono avvolte. In questa concezione anche il colore viene trattato in modo rivoluzionario, attraverso una nuova teoria impressionista che si fonda, tra l’altro, sulla recente invenzione della macchina fotografica e sulle Leggi sull’accostamento dei colori di Eugène Chevreul. E’ nota poi la tecnica impressionista di dipingere all’aperto, en plein air, in modo da trasmettere al meglio sulla tela la percezione del paesaggio nei suoi vari aspetti, dalla luce al colore all’atmosfera, nelle varie ore del giorno e condizioni climatiche; emblematiche, in questo senso, sono le celebri Ninfee di Monet, presenti peraltro in mostra e in un certo senso riassuntive della filosofia impressionista del paesaggio nel suo complesso.

A Roma apre il Maxxi, il Museo delle Arti del XXI secolo

Lo scorso 12 novembre è stato inaugurato a Roma il MAXXI, Museo delle Arti del XXI secolo istituito dal Ministero per i Beni e le Attività culturali ora costituito in Fondazione. Si tratta di un grande centro di cultura, studio, ricerca e sperimentazione, che si propone di promuovere l’arte e l’architettura del XXI secolo.

maxxi

Il pubblico potrà così conoscere le più valenti testimonianze artistiche della creatività contemporanea, che verranno studiate e conservate in quello che si propone come un nuovo punto di riferimento nazionale per il settore di riferimento.

Il museo si divide in due parti, MAXXI Architettura e MAXXI Arte. Nel primo caso si tratta del primo museo nazionale dedicato esclusivamente all’architettura dal XX secolo alla contemporaneità. Qui vengono mostrate e analizzate le diverse personalità che si sono distinte nei due secoli, le tendenze e le risposte che l’architettura ha dato di volta in volta alle esigenze di una società variegata ed in costante mutamento. MAXXI Arte vuole invece presentare al pubblico i diversi linguaggi dell’arte contemporanea, attraverso mostre, conferenze, documentari, spettacoli teatrali e musicali. Uno sguardo a 360 gradi, dunque, che si avvale anche dell’ausilio delle nuove tecnologie per consentire una fruizione all’avanguardia delle opere.

L’architettura dell’edificio è stata affidata a una vera celebrità nel settore, Zaha Hadid, architetto decostruttivista iracheno autore del progetto vincitore. Si tratta di una struttura altamente innovativa caratterizzata da una complessa trama spaziale che si integra perfettamente nel tessuto urbano e paesaggistico circostante. L’edificio, circa 27mila mq, è stato organizzato su più livelli in modo da conferire una grande libertà di scelte in occasione delle mostre. Una grande piazza sarà dedicata ad eventi live ed esposizioni a cielo aperto.

L’apertura al pubblico del MAXXI è prevista per la prossima primavera. Il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi ha così commentato la nuova impresa il giorno dell’inaugurazione. “Con il Maxxi Roma si pone tra le città più impegnate nell’arte contemporanea. Nasce uno dei più grandi musei del mondo di arte contemporanea firmato da un architetto internazionale come Zaha Hadid. Ecco perché oggi è una giornata importante per Roma e per il nostro Paese”.

Pasqua a Roma

buona PasquaSecondo un recente studio di trivago.it, community europea di amanti dei viaggi, Roma è la prima in classifica tra le mete più prenotate per il periodo pasquale. Roma non è solo la preferita per il turismo italiano, ma anche per quello internazionale: tra i viaggiatori europei, quelli che più aspirano a trascorrere la Pasqua nella capitale italiana sono tedeschi, olandesi, francesi, inglesi e spagnoli. Ad attirarli, probabilmente, oltre all’inestimabile patrimonio artistico, culturale e archeologico di Roma, ci sono anche i prezzi abbastanza contenuti della permanenza: attualmente un pernottamento in camera doppia si aggira intorno ai 122 euro (Ansa). Oltre ai musei, ai monumenti storici e ai siti archeologici, Roma ospita durante il periodo della Pasqua 2009 diverse mostre strepitose.

Fino al 26 aprile avrà luogo al complesso del Vittoriano la mostra I Sabini popolo d’Italia. Dalla storia al mito. Fino 19 aprile si terrà presso il Museo Carlo Bilotti l’esposizione La magia della linea. 110 disegni di de Chirico dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. Scopri il massimo è invece una mostra-evento che si terrà fino al 7 giugno con l’obiettivo di celebrare i primi dieci anni di attività della sede del Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, offrendo al pubblico l’occasione di ammirare noti capolavori sotto una nuova luce, opere ritrovate grazie a recenti restauri e prestiti d’eccezione da altri Musei. Ricordiamo infine la mostra Giotto e il TrecentoIl più Sovrano Maestro stato in dipintura”, anch’essa presso il complesso del Vittoriano di Roma da venerdì 6 marzo a lunedì 29 giugno 2009, di cui abbiamo già parlato.

Uno dei simboli più riconosciuti e riconoscibili della Pasqua, l’uovo, verrà valorizzato dalla mostra di solidarietà L’arte nell’uovo di Pasqua, che si terrà presso il Palazzo delle esposizioni a Roma. L’arte nell’uovo di Pasqua è un’iniziativa giunta quest’anno alla sua settima edizione, e che vede numerosi artisti, pittori e scultori chiamati ad interpretare l’uovo di pasqua che, in questo modo, smette di essere mero oggetto commerciale per diventare veicolo di arte e di valori. Quest’anno L’arte nell’uovo di Pasqua sostiene l’Associazione ATENA Onlus. In questo senso, presso la gioielleria Enigma di Roma saranno in vendita uova di Pasqua che sostengono la lotta contro il cancro.

Laura Losi

Fonti
Ansa, trivago.it, beniculturali.it, www.lartenelluovodipasqua.com

Nuove mostre a Roma

Border Love
Dorothy Circus Gallery, Roma
Dal 16 gennaio al 25 febbraio

Si tratta di una rassegna delle opere post-surrealiste degli artisti Consuelo Mura, Lostfish, Benjamin Lacombe, Kmye Chan, con un obiettivo a dir poco ambizioso: rappresentare l’amore dei nostri tempi, un sentimento complesso e ricco di sfumature e contrasti, dagli estremismi all’interiorizzazione, alla spiritualità. L’arte della romana Consuelo Mura, si concentra sulla seduzione femminile esplicitata attraverso dettagli di indumenti che comunicano una sensualità mail volgare. “Mi interessano i particolari del corpo di donna, le gambe, i piedi, la bocca ma anche gli oggetti che fanno da strumento di seduzione, come le scarpe… Cerco di guardare il soggetto quasi attraverso una lente di ingrandimento. E così ottengo un particolare decontestualizzato che corrisponde anche al modo in cui la donna guarda il proprio corpo. “(da www.consuelomura.it). Lostfish, classe 1983, è una giovane artista e illustratrice proveniente dal sud della Francia. Alcune delle sue opere sono visibili sul suo sito ufficiale lostfish.free.fr. Benjamin Lacombe (www.benjaminlacombe.com), nato a Parigi nel 1982, è autore, illustratore e disegnatore di fumetti; negli anni ha lavorato per diverse case editrici internazionali e esposto in numerose gallerie in tutto il mondo. Kmye Chan, francese del 1985, ha iniziato la sua carriera ritraendo, da bambino, i personaggi dei suoi cartoni animati preferiti. Attualmente Kmye è disegnatore, illustratore, pittore e… biologo! Per il momento, infatti, all’arte è dedicato soltanto il tempo libero. I suoi lavori sono visibili su: www.kmye-chan.com.

Rossana Feudo
Palazzo Valentini (Sala Stampa e la Sala Egon Von Fustemberg)
Dal 14 al 31 gennaio

L’artista presenta opere che vanno dalla rappresentazione di mostri, insetti e rettili a misteriose figure femminili. Celebre per aver ritratto Re Federico IX di Danimarca e di altri illustri personaggi, Rossana Feudo oggi vive e lavora a Roma e a Londra. L’artista, che lavora con tempera su tela, ha tenuto diverse mostre personali e collettive a partire dal 1994; alcune sue opere figurano in importanti collezioni italiane ed estere, fra le quali la Collezione Wurth e la quadreria di Palazzo Comitini a Palermo. Il suo lavoro si concentra oggi anche sul restauro di miniature e quadri antichi.

Lorna Fencer
Foyer del Teatro Parioli
Dal 15 gennaio al 9 aprile

La mostra verte sull’artista Lorna Fencer e, più in generale, sull’arte aborigena australiana; si tratta di una sorta di anteprima della più grande rassegna sul tema che si terrà sempre a Roma la prossima primavera. Lorna, nata nel 1924 e scomparsa qualche anno fa, ha iniziato la pittura su tela nel 1986; il suo stile si distingue per la modernità insita nei colori vivaci e nei disegni vorticosi. Con gli anni, il suo lavoro è diventato sempre più libero, astratto e sensuale. La sua prima mostra risale al 1997 e da qui in avanti ha preso parte ad almeno una personale all’anno, oltre a numerose collettive. Alcuni dei suoi lavori si trovano in gallerie pubbliche e private in Australia e all’estero.

Laura Losi

Fonti: libero-news.it & culturalnews.it