Antica Roma e moda attuale

Anche la moda attuale subisce il fascino dell’antica Roma riproponendo abiti e accessori che si richiamano esplicitamente a questo contesto storico.

L’abito-peplo è forse il capo che più di ogni altro si rifà ai fasti delle antiche matrone romane e alle divinità scolpite dell’antica Grecia e di Roma. Grande protagonista delle passerelle della moda estiva, l’abito peplo accompagna morbidamente la silhouette rendendo la figura elegante e femminile e nascondendo strategicamente eventuali imperfezioni. Il peplo di oggi viene rivisitato modificando di volta in volta stoffe, colori, taglio, lunghezza, drappeggi; naturalmente giocano un ruolo chiave gli accessori giusti, come cinture, fibbie e acconciature che possono sdrammatizzare il capo o viceversa renderlo ancora più… divino. Leggi tutto »

Shopping a Roma: 10 luoghi da vedere

shoppingFabriano Boutique, via del Babuino 173
Nell’era digitale, ecco un luogo dove riscoprire la magia della carta, dal semplice quaderno agli album per le foto, alla carta da lettera. In questa boutique è facile perdere il senso del tempo, rapiti dai materiali, dai colori e dal design delle collezioni, assaporando il profumo della carta e della pelle degli intramontabili articoli fabriano.

Galleria Santa Cecilia, Piazza di Santa Cecilia, 16.
E’ una libreria e galleria d’arte privata a Trastevere, specializzata in libri di fotografia; l’interno combina un edificio storico con un design moderno e un originale sistema di illuminazione.

Amore e Psiche, Via S. Caterina da Siena, 61.
E’ una bella libreria caratterizzata da un’immagine architettonica esclusiva dovuta all’ideazione progettuale di Massimo Fagioli, psichiatra e artista; offre una vasta selezione di libri d’arte, architettura e design. E’ situata in un palazzo storico a pochi passi dal Pantheon.

Spazio Sette, Via dei Barbieri 7
Ospitato in un palazzo a tre piani del XVII secolo, è uno dei negozi di arredamento più interessanti e tratta le più grandi marche italiane e internazionali. Si può trovare di tutto, dai mobili ai casalinghi dagli accessori da scrivania agli arredi da giardino. La selezione dei prodotti è notevole; l’impressione è quella di essere in un museo di design.


Mia Zia, in Via Mario dei Fiori, 62.
Questa mini-boutique usa i colori del deserto per promuovere gli articoli del brand creato da Valerie Barkowski e la sua passione per l’arte. Mia Zia, inizialmente inventato per vendere sciarpe di lana allo scopo di finanziare una fondazione d’arte, è presto diventata un avventura commerciale e artistica che non ha perso nulla della sua ispirazione originaria: gli articoli di tutti i generi sono realizzati a mano. Una ricamatrice esperta si occupa di ogni piccolo dettaglio. La maggior parte della collezione è stata prodotta con sistemi tradizionali, macchine tessili che necessitano ancora di mani esperte per farle funzionare.

Cristina Bomba , Via Ripetta 39
L’atelier offre un servizio di sartoria per creare pezzi unici con una bellissima selezione di tessuti in esposizione. Sono in vendita anche articoli di abbigliamento, lingerie e accessori, per uomo, donna e bambino, spesso realizzati in filati naturali come cashmere, seta, cotone e lino. All’interno, sotto le volte antiche, si trova una piccola fontana, e dal 2001 parte del locale è stato aperto per mostre d’arte e design.

Giolitti, Via Uffici del Vicario, 40.
Considerata da molti la gelateria migliore di Roma, Giolitti offre una grande varietà di sapori, tutti eccezionalmente buoni, e si trova in una zona perfetta per passeggiare con il cono in mano. E’ inoltre interessante leggere la storia di come tutto è cominciato nel 1890, quando aprì una prima latteria che ben presto diventò quella della Sala reale. Oggi Giolitti è un ritrovo storico per i romani e per i numerosi onorevoli della Camera dei Deputati

Mercato di Porta Portese
E’ il più grande e più famoso mercato di Roma, come il mercato delle pulci a Parigi e Portobello Road a Londra. Qui si trova di tutto: vestiti nuovi e vecchi, scarpe, cuoio, alimentari, vintage, antiquariato vero e falso. E ‘aperto solo la domenica mattina, dall’alba alle 13:30. Per fare affari bisogna cercare di arrivare non dopo le 9:00, prima che diventi incredibilmente affollato e difficile da attraversare.

Via dei Coronari
E’ una stradina stretta, intima e medievale vicino a Piazza navona, zeppa di boutique di artigianato e antiquariato. Originariamente chiamata Via Recta, questa strada è stata creata da papa Sisto IV in occasione di una riprogettazione radicale del quartiere medievale. L’idea era di creare un tramite per Ponte Sant’Angelo e poi più in là, a San Pietro. Poiché la strada è stata successivamente affollata di pellegrini, si è anche riempita di stand e negozi che vendevano souvenir e, in particolare, rosari: di qui il nome di Via dei Coronari. Oggi l’atmosfera medioevale è ancora viva, anche se i vecchi negozi di souvenir hanno lasciato il posto a negozi di antiquariato.

Panella, in Largo Leonardi, 2
Si tratta di uno dei migliori panifici di tutta Roma; offre pane di ogni forma e gusto, pasticcini raffinati, cioccolato e pizza. E’ molto vicino a una delle quattro basiliche di Roma, Santa Maria Maggiore.

Roma città sexy

Bloom RomaSecondo il Sunday Times Travel Magazine, allegato viaggi domenicale del celebre Times, Roma è una tra le città più sexy del mondo; rientra infatti tra le prime 12 città considerate il meglio del meglio dal punto di vista dell’eros e della sensualità, mete privilegiate per fughe passionali e week-end romantici. Tra le altre città, il Sunday Times Travel Magazine segnala Londra, Berlino, New York e Parigi, Tangeri, L’Avana, Istanbul, Stoccolma, Bath, Siviglia e San Pietroburgo.

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L’acconciatura nell’Antica Roma

Capelli Antica RomaL’acconciatura nell’antica Roma è una materia il cui fascino arriva fino ai giorni nostri, come dimostrano alcuni tipi di styling che spesso vengono proposti in passerella o nei saloni di bellezza in caso di matrimoni e cerimonie di vario tipo. Osservando le sculture delle donne dell’antica Roma, si resta colpiti dalla creatività della acconciature, molto elaborate soprattutto se si tratta di donne sposate delle classi elevate. Se la moda romana rimase nei secoli relativamente semplice e immutabile, l’evidenza dello status sociale venne affidata perlopiù ai tipi di tessuto, ai gioielli, agli accessori e, appunto, alle acconciature.

acconciatura antica RomaSe le fanciulle potevano anche solo raccogliere i capelli con una crocchia sul retro o con un nodo a spirale nella parte superiore della testa, le donne dedicavano alle acconciature molto tempo e sforzo. Erano assistite da esperti parrucchieri che aumentavano il volume della chioma o la allungavano tramite ciuffi posticci e parrucche. I capelli venivano tinti e decolorati, stirati e arricciati tramite ferri roventi, scolpiti con un esercito di forcine, retine e ausili meccanici di vario tipo. Grande importanza avevano poi gli accessori che venivano apposti sulle chiome: nastri, fermagli, forcine preziose erano accessori indispensabili affinché il risultato fosse sofisticato quanto si conveniva.

Le tinture arrivavano dalle più svariate parti dell’impero: l’henné, ad esempio, molto usato durante l’epoca imperiale, veniva dall’Egitto. Le tonalità erano estremamente varie e pare arrivassero fino all’azzurro.

I primi stili sono abbastanza semplici, e vanno dalla ciambella e chignon all’usanza di legare strettamente i capelli alla sommità della testa con dei nastri, all’usanza etrusca. Ben presto però queste semplici pettinature vennero sostituite con grandiose creazioni che per altezza e complicazione non hanno avuto rivali fino alla corte francese di Luigi XVI. La pettinatura era così importante che venivano commissionate acconciature rimovibili per i busti, in modo che l’immagine della persona ritratta venisse ricordata al culmine della moda dell’epoca.

I capelli venivano anche profumati attraverso prodotti appositi; per l’acconciatura venivano usati diversi tipi di pettine e spazzole, nastri, retine in fili d’oro finemente intessute, nastri, ghirlande di fiori e gioielli preziosi: l’oro e le perle erano molto usati negli ornamenti per i capelli.

Anche gli uomini, dal canto loro, col passare dei secoli presero a farsi arricciare e tingere i capelli – tra i primi che sfoggiarono boccoli artificiali ricordiamo l’imperatore Adriano e suo figlio Lucio Cesare; chi soffriva di calvizie iniziò a farsi applicare capelli posticci, la qual cosa era presa molto di mira dai poeti satirici romani.

Gli anni di Grace Kelly, Principessa di Monaco, mostra a Roma



Grace Kelly

Dal 16 ottobre al 28 febbraio si terrà a palazzo Ruspoli una mostra dedicata a Grace Kelly. La rassegna è curata da Frederic Mitterrand, già direttore dell’Accademia di Francia a Roma.
In un viaggio attraverso la vita pubblica e privata di Grace Kelly trovano posto alcuni abiti e accessori iconici di quella che viene additata come una delle più grandi maestre di stile di tutti i tempi; tra i pezzi più importanti citiamo il meraviglioso abito da sposa e la maxibag di Hermès chiamata Kelly in suo onore; scatti di artisti come Howell Conant, Cecil Beaton, Irwing Penn; lettere della Principessa scritte a personaggi di spicco come Jackie Kennedy, Maria Callas, Alfred Hitchcock, Cary Grant.
Attrice statuitense, Grace Kelly fu la moglie del principe Ranieri III di Monaco (1923 – 2005) e la madre del principe regnante Alberto II di Monaco, oltre che delle Principesse Carolina e Stefania di Monaco. La sua carriera iniziò come indossatrice per poi proseguire nel campo del cinema; il suo primo film di successo fu Mezzogiorno di fuoco (1952) dove interpretò la parte principale a fianco di Gary Cooper. Successivamente interpretò tre film di Alfred Hitchcock: Il delitto perfetto (1954), La finestra sul cortile (1954) e Caccia al ladro (1955); fu Hitchock a coniare per lei l’azzeccata definizione di “ghiaccio bollente”.
La carriera di Grace Kelly fu brillantissima; dopo diversi film e un Premio Oscar come miglior attrice protagonista per La ragazza di campagna (1955), Grace accettò la volontà del marito, il principe Ranieri di Monaco, e si ritirò dalle scene. L’abito con cui Grace Kelly si sposò nel 1956 entrò subito nella storia: si trattava di un abito antico di oltre 110 metri di seta bianca e merletti, che era stato realizzato per un’ava di Ranieri 125 anni prima. Il velo era tempestato di migliaia di perle.
La morte della Principessa avvenne il 13 settembre 1982 in seguito a un incidente automobilistico; secondo alcuni l’auto si capovolse nel luogo dove era stata girata una delle scene più celebri di Caccia al ladro.
Il mito di Grace Kelly non è mai tramontato. è stato celebrato da moltissimi artisti e designer: oltre alla già citata borsa Kelly, un celebre foulard fu disegnato per lei da Gucci ed è stato ripreso qualche anno fa nella linea Flora della stessa griffe. Grace Kelly è il primo singolo di successo globale del cantante libanese Mika, e il mondo della moda e dello spettacolo è sempre pieno di riferimenti allo stile innato di questa grande diva, tra creativi che si ispirano al suo stile per le loro collezioni e celebrities che cercano di imitarne la classe innata – tra le tante, ricordiamo Gwyneth Paltrow che è stata spesso definita “la nuova Grace Kelly“. Anche il celebre personaggio fumettistico di Eva Kant si ispira a Grace Kelly. Dal mese prossimo la sua stella brillerà anche sulla Walk of Style (Passeggiata di Stile) che costeggia la Rodeo Drive di Los Angeles.

Laura Losi