Il Brand del Colosseo batte il Duomo di Milano

colosseoIl Colosseo si conferma essere il monumento italiano di maggior valore, si tratta di un brand forte, stimato in ben 91 miliardi di euro, a seguire il Duomo di Milano che però si ferma a 82 miliardi, cifra comunque impressionante, se si pensa che il marchio CocaCola ne vale circa la metà.

Nel complesso le bellezze storico architettoniche del nostro Paese raggiungono una straordinaria quotazione di 400 miliardi di euro.

Si tratta di monumenti che hanno un grande valore, ma che soprattutto sono riconoscibili nel mondo e permettono, associando il loro nome ad un marchio, un prodotto, un’azienda, di ricavarne sicuri benefici commerciali.

Attualmente sono circa 50 le aziende italiane che hanno scelto di includere il nome “Colosseo” nel loro marchio aziendale per rafforzarne il brand, altrettante quelle che hanno invece scelto di legarsi all’immagine del “Duomo” di Milano.

Intanto il turismo che predilige le visite alle città d’arte e ai loro monumenti in alternativa a mari e monti è in costante crescita, circa l’8% dei turisti che nel 2010 hanno scelto l’Italia, l’hanno fatto principalmente per il suo immenso patrimonio storico e artistico.

A Roma in mostra i 60 anni del Piccolo Teatro di Milano

Visite guidate alla Casa dei Teatri a Roma in occasione della mostra ‘Fermare l’attimo. I 60 anni del Piccolo Teatro di Milano’. L’esposizione, aperta dal martedì alla domenica fino al 2 marzo, si inserisce nell’ambito della manifestazione ‘Benvenuti a teatro’ e propone al pubblico un viaggio nel teatro dedicato al pubblico dei più giovani e alle famiglie romane attraverso un percorso ‘dietro le quinte’ dello spettacolo teatrale e gli ambienti della mostra. Dedicata all’irripetibile esperienza culturale del Piccolo Teatro di Milano e ai suoi due grandi direttori Giorgio Strehler e Luca Ronconi è la mostra ‘Fermare l’attimo – I 60 anni del Piccolo Teatro di Milano nelle fotografie di Luigi Ciminaghi, Marcello Norberth e Gérard Uféras’. Un percorso emozionante di materiali e visioni, una mostra di memorabilia che racconta sessant’anni di vita dell’istituzione, dagli spettacoli di Giorgio Strehler, scomparso dieci anni fa, nel 1997, agli ultimi dieci anni vissuti sotto la guida artistica di Luca Ronconi, senza però dimenticare i segreti e il fascino del dietro le quinte.