digitaLife
Una grande rassegna dedicata al futuro digitale e alle contaminazioni fra tecnologia, nuovi media ed espressioni artistiche contemporanee, con cui ha preso avvio la programmazione del nuovo spazio pubblico per l’arte e la produzione culturale contemporanea La pelanda, restaurato per la città dal Comune di Roma nell’area del Mattatoio del Testaccio su progetto di Zone attive che ne ha seguito il recupero.
digitaLife nasce così, da un’iniziativa della Camera di Commercio di Roma nell’ambito di un più articolato progetto focalizzato sull’innovazione tecnologica come fattore cruciale di sviluppo economico.
E’ promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e dal MACRO.
L’ideazione e l’organizzazione di digitaLife è a cura della Fondazione Romaeuropa, istituzione di respiro internazionale, che proietta la sua costante ricerca e monitoraggio delle diverse forme di creatività italiana ed internazionale nel nuovo orizzonte digitale, in cui trova piena realizzazione l’incontro fra tecnologia e arte, in stretta continuità con i progetti Romaeuropa Webfactory e Capitale digi!tale.
La direzione artistica di digitaLife è affidata a Richard Castelli che ha selezionato per l’evento espositivo alcuni fra gli artisti più innovativi del panorama mondiale contemporaneo: Ryuichi Sakamoto, Shiro Takatani, Jeffrey Shaw, Ulf Langheinrich, Jean Michel Bruyère, Erwin Redl, Thomas McIntosh, Emmanuel Madan, Martux_M, Mikko Hynninen, Julien Maire, Christian Partos.
Fino al 2 maggio presso LA PELANDA – centro di produzione culturale
Mattatoio di Testaccio – piazza Orazio Giustiniani 4
da martedì a venerdì H16/24 – sabato e domenicA H12/24
INFOLINE: 060608 ingresso 6 euro, ridotto 4 euro
Gregor Schneider, Paolo Chiasera ed Ernesto Neto sono i protagonisti delle tre mostre ospitate dal Macro, Museo d’Arte Contemporanea di Roma. La personale dell’artista tedesco Gregor Schneider presenta, fino al 31 agosto, la sua riflessione sull’idea del doppio, filo conduttore di tutta la sua produzione. Il nuovo progetto del giovane artista bolognese Paolo Chiasera dal titolo “Forget the Heroes” è invece basato sulla trasformazione delle teorie di quattro importanti personaggi che hanno influenzato il Novecento: Adam Smith per l’economia, Le Corbusier per l’urbanistica, Seymour Cray per l’informatica e Noam Chomsky per la linguistica.