Morte nell’arena, storia e leggenda dei gladiatori

Laura Losi

morte arenaMorte nell’arena, storia e leggenda dei gladiatori di Federica Guidi è un saggio che, attraverso il focus sulla storia dei “giochi”, apre uno spaccato su un costume importante della vita quotidiana dell’antica Roma. Il libro si concentra sul mestiere del gladiatore, nei suoi vari aspetti che vanno dalle diverse specializzazioni in tecniche di combattimento (che spesso coincidono con la provenienza geografica dell’uomo), alla vita in caserma, alla realtà degli scontri dell’arena. Particolare spazio viene dedicato al rapporto tra i gladiatori e il loro pubblico; un rapporto che risulta contraddittorio agli occhi della nostra mentalità, poiché, se da un lato queste figure venivano considerati degli eroi e amati da donne anche di alto lignaggio, dall’altro lato su di loro pendeva inesorabile il marchio dell’infamia. Una doppia natura quindi, che probabilmente molto a che fare con l’interesse morboso che il pubblico provava verso questi crudeli combattimenti, in cui non era raro vedere un uomo sbranato da una fiera – l’autrice prende in esame anche gli spettacoli di condanne a morte eseguite in questo modo. Alla base dei giochi nell’arena c’è poi il potere politico, che vedeva in questi spettacoli così amati dal pubblico di tutti i ceti sociali un modo per acquisire consensi. Per questo motivo, i politici romani erano disposti a sborsare somme molto consistenti al fine di offrire ai cittadini questo genere di macabro intrattenimento; particolarmente dispendiosi risultavano i combattimenti di gruppo (in cui diverse coppie di gladiatori si affrontavano in vari punti dell’arena) e le naumachie, in cui venivano riprodotte battaglie navali del mito e della storia in un’arena riempita d’acqua. Anche le rappresentazioni di cacce erano molto frequenti così come i combattimenti tra uomini e animali esotici, che dovevano naturalmente essere prima catturati e “importati” nella città che ospitava i giochi. All’interno degli spettacoli venivano coinvolti una serie di personaggi “di contorno” come arbitri, assistenti, addetti alla distribuzione di bevande etc. E’ ormai provata la presenza di gladiatrici donne. Un capitolo a parte viene dedicato alla nota vicenda di Spartacus, il gladiatore che sfidò l’impero costituendo una concreta minaccia nei confronti dell’ordine pubblico, in una vicenda che ancora oggi viene considerata paradigmatica della ribellione del popolo contro i suoi oppressori. Il libro è corredato da un reportage fotografico di alcuni dei più importanti reperti (mosaici, manufatti, rilievi etc.) raffiguranti gladiatori e giochi di vario tipo. Fonti archeologiche e letterarie vengono portate a testimonianza dei vari aspetti trattati nel volume.



Federica Guidi
Morte nell’arena, storia e leggenda dei gladiatori
Mondadori
Prezzo: 10 euro

Curiosità sul Colosseo

colosseoIl Colosseo, in origine Anfiteatro Flavio, è probabilmente il più famoso anfiteatro al mondo. La sua maestosità, l’enorme capienza e le reminescenze, spesso macabre, legate alla sua funzione, fanno sì che il suo mito trascenda la storia e entri nella leggenda. Inaugurato nell’80 d.c., il Colosseo è in grado di contenere 50.000 spettatori e il suo nome attuale, che si diffuse solo nel Medioevo, deriva dalla vicina statua del Colosso del Dio Sole. Per l’inaugurazione dell’anfiteatro vennero organizzati giochi che durarono 3 mesi e durante i quali morirono circa 2.000 gladiatori e 9.000 animali. In seguito, i giochi che si tennero nel Colosseo compresero combattimenti tra gladiatori, tra animali, esecuzioni, manifestazioni pubbliche, rappresentazioni teatrali e altri tipi di spettacoli. I giochi del Colosseo erano molto importanti per i cittadini romani, al punto da far nascere “leggende metropolitane” come quella secondo cui un epilettico avrebbe potuto guarire bevendo il sangue versato durante i combattimenti. Pare che saltuariamente combattessero anche donne gladiatrici. Altra presenza molto apprezzata al Colosseo erano gli animali esotici protagonisti degli spettacoli di caccia, come gli elefanti, i rinoceronti, i gorilla e persino le giraffe. Gli spettacoli venivano pubblicizzati tramite affissioni lungo le strade, e il costo del biglietto per assistervi era probabilmente molto alto, ma talvolta il politico di turno metteva a disposizione biglietti gratuiti per ingraziarsi il favore del popolo. Tra gli eventi più spettacolari del Colosseo ricordiamo poi le naumachie e, in generale, gli spettacoli acquatici.
Il Colosseo è stato inserito tra i monumenti di Roma più odiati nei film (insieme al Vittoriano, Piramide, Arco di Costantino e ponte Sant’Angelo) in un recente articolo de Il Giornale. Il Colosseo è infatti uno dei monumenti più frequentemente protagonista di catastrofi che vedono il suo abbattimento: si va da “A 30 chilometri dalla terra” del 1957 a “Double Team” del 1997, a “The Core” del 2003. Proprio per la sua maestosità e il suo valore simbolico, pare che sia uno dei bersagli preferiti di film cosiddetti “catastrofici”.
Per girare il film “Il Gladiatore” (2000), la produzione richiese di poter utilizzare il monumento originale, ma il permesso fu negato perchè l’anfiteatro era in fase di restauro; così il Colosseo fu ricostruito a Malta in ben 19 settimane di lavoro, al termine delle quali vide la luce solo il primo giro di tribune, e il resto fu creato in digitale.
Uno dei manga più amati di tutti i tempi, “Saint Seiya” (”I cavalieri dello Zodiaco”) vede ambientata al Colosseo parte della prima serie: non si tratta del monumento originale ma da una ricostruzione dello stesso a Tokyo (Nuova Luxor nella versione italiana) voluta da Lady Isabel di Thule per far combattere giovani cavalieri provenienti da tutto il mondo.

Laura Losi

Fonti:
Il Giornale
Wikipedia
Colosseo Roma

La Roma antica rivive su Google Earth

Il viaggio nel tempo è qualcosa di affascinante per chiunque, a maggior ragione se si tratta di un’epoca lontana e mitica, una vera e propria età dell’oro sotto molti punti di vista. Oggi la tecnologia ci permette di visitare come antichi romani le vie e gli edifici della capitale nell’epoca dell’imperatore Costantino, il tutto attraverso lo schermo del computer.

Roma Antica in 3d

Google Earth è un programma gratuito che permette di osservare online tutto quello che c’è sulla Terra, ma non solo: si arriva ad esplorare anche le galassie celesti e, da poco, anche ciò che è stato e che non è più. Lo scorso 12 novembre infatti è stato presentato in Campidoglio il progetto Roma Antica, ovvero la simulazione architettonica e urbanistica in 3D di come l’urbe doveva apparire nel 320 d.C., ai tempi dell’imperatore Costantino. La simulazione comprende ben 7000 edifici comuni, 70 templi, 9 ponti, 13 miglia di cinta muraria e 200 case unifamiliari della Roma dell’epoca, tutti ricostruiti fin nei minimi dettagli. Un vero viaggio nel tempo, insomma, e per di più in un tempo suggestivo e affascinante, del quale ancora oggi osserviamo con ammirazione le vestigia.  

Il suggestivo tour è arricchito dalla presenza di alcuni documentari tratti dall’archivio della Rai e interpretati dalle voci di grandi attori come Enrico Maria Salerno, Giancarlo Sbragia, Giancarlo Giannini, Giulio Bosetti; tale archivio è visibile anche su YouTube all’indirizzo www.youtube.it/romaantica. Il sistema è interattivo, come tutto ciò che è web 2.0: gli utenti possono integrare il tour con filmati e fonti.  

Il progetto, intitolato Rome Reborn, è il frutto di 11 anni di lavoro compiuto presso l’Università della California, il Politecnico di Milano e l’Università della Virginia La mole di lavoro era ovviamente vastissima, basti pensare al lavoro di ricerca su documenti, immagini, mappe e citazioni che ha portato alla ricostruzione di una realtà distante da noi di quasi 1700 anni.   Tra le tante cose da vedere come turisti virtuali della Roma del IV secolo ci sono la Basilica di Massenzio, il Colosseo, il “neonato” Arco di Costantino, la Basilica Julia, i Fori Imperiali, tutti monumenti molto diversi e “giovani” di quelli che conosciamo. Al di là dell’interesse archeologico, il progetto Roma Antica permette di avere un’idea di come vivevano gli antichi romani, esplorando le vie della città, gli acquedotti, i ponti e le case oltre che gli edifici famosi.  

Per visualizzare il layer in 3D basta installare Google Earth sul proprio pc (scaricabile gratuitamente all’indirizzo http://earth.google.it ) e poi, dalla cartella “Galleria” sul pannello a sinistra dell’interfaccia di Google Earth selezionare il livello “Roma Antica in 3D”; il livello tematico è infatti sovrapponibile alle rappresentazioni geospaziali offerte dall’applicazione di Google.

 


Laura Losi

Antonio Giuliani all’Ombra del Colosseo

Il comico Antonio Giuliani torna “All’Ombra del Colosseo“, la rassegna estiva che si tiene al Parco del Celio di Roma, con il suo nuovo spettacolo “E ho detto tutto… o quasi!!!“. L’appuntamento è previsto per domani sera (31/08) a partire dalle ore 22:00


Dopo aver scritto e diretto alcune commedie di prosa, da lui interpretate al Teatro Parioli di Roma con successo, Giuliani torna in questo psettacolo al suo vecchio amore: il monologo puro, a stretto contatto conl pubblico.