La mostra di Caravaggio alle Scuderie del Quirinale
Durante le recenti vacanze di Pasqua, la mostra di Caravaggio alle Scuderie del Quirinale ha avuto un successo strepitoso, richiamando circa 27mila visitatori durante il week-end festivo. Quella che da molti è stata definita come “la mostra dell’anno” vuole commemorare i 400 anni dalla morte di Michelangelo Merisi (Milano, 29 settembre 1571 – Porto Ercole, 18 luglio 1610), primo grande esponente della scuola barocca nonché uno dei pittori più celebri e acclamati di tutti i tempi.

L’allettante percorso espositivo offre ai visitatori la visione di una trentina di opere dell’artista (su circa quaranta della produzione totale); tra queste trovano posto alcuni dei capolavori più importanti di Caravaggio, dipinti che hanno creato una rivoluzione pittorica per il naturalismo espresso dalle luci, dalla plasticità dei corpi e dai soggetti stessi, assolutamente predominanti rispetto allo sfondo. Tra i capolavori esposti in mostra, citiamo la Canestra di frutta (1597-1598), proveniente dalla Pinacoteca Ambrosiana; la Cena in Emmaus (1601) della Pinacoteca di Brera; la Deposizione (1602-1604) dei Musei Vaticani; L’Incoronazione di spine (1602-1603) del Kunsthistorishes Museum di Vienna; la Flagellazione (1607-1608) del Museo Nazionale di Capodimonte; Giuditta e Oloferne (1599) della Galleria Nazionale di Palazzo Barberini; il Ragazzo con la canestra di frutta (1593-1594) e il Davide con la testa di Golia (1605-1606) della Galleria Borghese; il Riposo durante la fuga in Egitto (1595-1596) dalla Galleria Doria Pamphilj; il Bacco (1596-1597) degli Uffizi. Le opere in mostra appartengono a quelle attribuite concordemente all’artista da tutti gli studiosi; sono state esclusi dipinti che potrebbero appartenere alla cosiddetta “bottega”.
La mostra è organizzata in tre sezioni che corrispondono alle tre età di attività di Caravaggio; la disposizione delle opere mira a stimolare il confronto tra tematiche e soggetti simili. L’esposizione si prolungherà fino al prossimo 13 giugno.
Per informazioni:
Scuderie del Quirinale
via XXIV Maggio, 16
PRENOTAZIONI: tel 06 39967500, 06 696270 fax 06 696271
info@scuderiequirinale.it –
www.scuderiequirinale.it

“Petros Eni” e’ l’iscrizione riportata su un frammento di intonaco – rinvenuto da scavi archeologici effettuati nella necropoli dell’Urbe – una delle molte testimonianze della grande diffusione del culto petrino. Il frammento, e una serie di altri materiali ed opere, sono esposti in questo allestimento che vuole ricordare i cinquecento anni dalla fondazione della Basilica di San Pietro.