digitaLife
Una grande rassegna dedicata al futuro digitale e alle contaminazioni fra tecnologia, nuovi media ed espressioni artistiche contemporanee, con cui ha preso avvio la programmazione del nuovo spazio pubblico per l’arte e la produzione culturale contemporanea La pelanda, restaurato per la città dal Comune di Roma nell’area del Mattatoio del Testaccio su progetto di Zone attive che ne ha seguito il recupero.
digitaLife nasce così, da un’iniziativa della Camera di Commercio di Roma nell’ambito di un più articolato progetto focalizzato sull’innovazione tecnologica come fattore cruciale di sviluppo economico.
E’ promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e dal MACRO.
L’ideazione e l’organizzazione di digitaLife è a cura della Fondazione Romaeuropa, istituzione di respiro internazionale, che proietta la sua costante ricerca e monitoraggio delle diverse forme di creatività italiana ed internazionale nel nuovo orizzonte digitale, in cui trova piena realizzazione l’incontro fra tecnologia e arte, in stretta continuità con i progetti Romaeuropa Webfactory e Capitale digi!tale.
La direzione artistica di digitaLife è affidata a Richard Castelli che ha selezionato per l’evento espositivo alcuni fra gli artisti più innovativi del panorama mondiale contemporaneo: Ryuichi Sakamoto, Shiro Takatani, Jeffrey Shaw, Ulf Langheinrich, Jean Michel Bruyère, Erwin Redl, Thomas McIntosh, Emmanuel Madan, Martux_M, Mikko Hynninen, Julien Maire, Christian Partos.
Fino al 2 maggio presso LA PELANDA – centro di produzione culturale
Mattatoio di Testaccio – piazza Orazio Giustiniani 4
da martedì a venerdì H16/24 – sabato e domenicA H12/24
INFOLINE: 060608 ingresso 6 euro, ridotto 4 euro

Nel tempio di Adriano a piazza di Pietra l’artista piemontese Michelangelo Pistoletto, maestro dell’arte povera, ha presentato ieri la sua ultima opera commissionatagli da Ecodom, il consorzio italiano di recupero e riciclaggio di elettrodomestici.

Ron English, artista di spicco della mostra e detto l’Andy Warhol dei nostri giorni, è l’autore del celebre ritratto del volto di Barak Obama mixato a quello di Abraham Lincoln, dipinto che ha caratterizzato la campagna elettorale dell’attuale presidente degli USA. Oltre a Warhol, English trae ispirazione dalla band dei Kiss, vari autori di fumetti e, in generale, dalla cartellonistica stradale, soprattutto quella dei fast food: l’affissionistica è uno dei campi d’elezione di English. Altro soggetto molto amato dall’artista inglese è il Guernica di Picasso; ne ha create decine di versioni, dallo stile Disney a quelle che vedono i personaggi trasformati in calciatori, scolari e via dicendo. English ha anche dipinto la più grande versione di Guernica al mondo, presso lo Station Museum di Houston.