Se gli antichi romani avessero avuto internet…
Le conquiste degli ultimi anni nel campo della tecnologia e dell’informatica hanno rivoluzionato il nostro modo di vivere e di comunicare; oggi ci vengono del tutto naturali gesti che fino a pochi decenni fa sembravano agli occhi dei più pura fantascienza, come scattare una foto col cellulare ed inviarla ad un amico nello spazio di pochi secondi.

A noi stessi viene spontaneo chiederci come facevamo a vivere senza il cellulare e le email; ed è divertente pensare a come tutti questi meccanismi oggi automatici avrebbero potuto applicarsi nell’antica Roma. Ecco qualche idea.
Il video della distruzione di Pompei del 79 è il più cliccato su youtube.
Durante l’incendio di Roma l’imperatore Nerone è impegnato su Second Life.
Ogni settimana è possibile partecipare a sondaggi online sui prossimi giochi circensi.
Le aste di schiavi vengono organizzate su ebay.
I programmatori romani lamentano una concorrenza spietata con la manodopera a buon mercato della mesopotamia.
Grande successo per sito di ecommerce romanstyle.net: oggi in promozione tuniche griffate con fibula abbinata in omaggio.
Sul blog ufficiale dell’Impero il resoconto dell’inaugurazione del Colosseo ha ricevuto centinaia di commenti, superando anche il post in cui Caligola nominava senatore il suo cavallo.
Le keyphrases più cercate su Google sono “cleopatra+nuda”; su Google Images le foto più cercate sono quelle dell’imperatore Adriano sulla spiaggia di Ostia insieme al suo compagno Antinoo. Le foto dei viaggi dell’imperatore Adriano sono invece disponibili sulla sua pagina di Facebook.
Il De bello gallico e il De bello Civili sono disponibili in formato eBook sul sito ufficiale dell’Impero.
Venduto per 1 milione di sesterzi il dominio gladiator.com
Il commento di cesare Tu quoque Bruti? è disponibile in versione suoneria per il download gratuito sul sito suonerieimperiali.org.
La pagina di FaceBook di Attila è particolarmente frequentata: nessuno rifiuta mai le sue richieste d’amicizia.
L’editto di Costantino è disponibile online in formato .pdf nella sezione Documenti del sito internet cristianosubito.com.


