Rovine e rinascite dell’arte in Italia, mostra al Colosseo

La nuova mostra romana Rovine e rinascite dell’arte in Italia, al Colosseo fino al 15 febbraio 2009, celebra il centenario del primo regolamento di tutela delle opere d’arte, approvato nel 1909, e in generale tutte le conquiste e i progressi compiuti nei secoli nel campo della difesa del patrimonio artistico. In esposizione ci saranno una sessantina di opere provenienti da tutto il mondo. I primi provvedimenti di tutela delle opere d’arte in senso moderno risalgono all’Ottocento, ma se i primi rudimentali provvedimenti orientati alla tutela e alla catalogazione risalgono al Medioevo, quando si inventariavano le opere presenti nelle chiese – in particolare gli oggetti preziosi. Nel Rinascimento, venivano compilati elenchi delle antichità e delle opere d’arte per volontà dei pontefici: uno degli scopi era la tracciabilità delle operazioni di compravendita. La tutela del patrimonio culturale è sempre andata a braccetto, quindi con la catalogazione e il censimento. La legislazione sui beni culturali è la disciplina giuridica che si occupa di studiare e creare le norme relative alla valorizzazione, conservazione, tutela e fruizione dei beni culturali. In Italia, la tutela dei beni culturali e artistici è espressa l’articolo 9 della Costituzione italiana: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica. Tutela e valorizza il patrimonio storico e artistico della nazione“. Il primo provvedimento preso a tutela dei beni culturali fu la “celebre” – per gli addetti ai lavori, naturalmente – Legge n. 364 del 1909, dove vengono espressi alcuni basilari principi: il riconoscimento dell’interesse del pubblico verso le opere d’arte, l’inalienabilità delle opere appartenenti allo Stato e agli enti pubblici, il divieto di esportazione di opere d’arte qualora questo possa causare un danno alla storia dell’arte della nazione. Gli stessi provvedimenti, nel frattempo, erano presi anche a livello europeo e, tra le due guerre, ci fu una diffusa sensibilizzazione del pubblico sull’argomento, in relazione agli oggetti d’arte rubati, trafugati o anche andati distrutti durante i bombardamenti.L’esposizione al Colosseo si articola in sei sezioni: “Alle origini della tutela”, che tratta il periodo dal Medioevo all’Ottocento; “L’unita’ d’Italia e l’educazione nazionale”; “Il progresso del Novecento”; “La propaganda fascista e la guerra”; “L’evoluzione dei principi di tutela”, dalla ricostruzione post-bellica agli anni Ottanta; “Controtendenze: la tutela oggi”. Tra le tante opere esposte, segnaliamo: il leone di Val Vidone, vittima dell’alluvione di Firenze del 1966 per la quale giunsero volontari da tutto il mondo a trarre in salvo le opere d’arte; la Venere di Cirene, restituita alla Libia poichè frutto di una appropriazione indebita durante il colonialismo; l’Hestia Giustiniani dalla collezione Torlonia; la Niobe della Villa dei Quintili, rivenuta nel 2005 e per la prima volta esposta accanto alla sua testa identificata di recente in Polonia; il gruppo di sapienti originariamente posto nel giardino Boncompagni Ludovisi e recentemente riunificato; il rilievo del mito di Efesto, del quale una parte apparterrebbe al museo di stato di Berlino ma è concesso in comodato al museo di Ostia affinchè il pubblico possa ammirare l’opera nella sua interezza.

Laura Losi

Rovine e rinascite dell’arte in Italia

Roma, Colosseodal 3 ottobre 2008 al 15 febbraio 2009

tel. 06 39967700

www.beniculturali.it

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