Roma deve investire nella produzione di film Italiani

Novità in arrivo per la Festa del cinema di Roma all’indomani dell’elezione a sindaco di Gianni Alemanno.

Il neo-sindaco del PDL ha proposto che la manifestazione venga riservata «ai film italiani, prodotti in Italia, per promuovere la nostra cinematografia, non le star di Hollywood». Ha poi dato mandato a Pasquale Squitieri (regista noto anche con lo pseudonimo di William Redford e vicino agli ambienti di Lotta Continua) di rappresentare il comune nella Fondazione Cinema per Roma», Squitieri, come Alemanno, è piuttosto netto nel bocciare la Festa. «Basta con qli sprechi di denaro. Il cinema italiano ha bisogno di investimenti nella produzione», ha osservato. Poi si è chiesto: «Ma che c’è da festeggiare? C’è un forte disagio industriale del settore che una volta era florido, quando c’erano personaggi come Goffredo Lombardo, fondatore della Titanus, o Carlo Ponti. Oggi il cinema italiano neanche esiste più. E dunque cosa festeggiamo? Nicole Kidman o Leonardo Di Caprio?».
La Festa viene paragonata da Squitieri a quegli organismi che, «nel nome della fame nel mondo, se la gode e mangia a sbafo». Che cosa si può fare? «Produrre sponsor, invitare i registi italiani e qualcuno straniero a lavorare da noi. Rimettere in moto un meccanismo virtuoso perchè il prodotto più richiesto sono proprio i film. Roma deve investire nella produzione».

Articoli correlati

Scrivici un tuo parere