Riapre Villa Torlonia
Ha riaperto, dopo venti mesi di restauri condotti dal Comune, Villa Torlonia sulla via Nomentana, la piu’ moderna tra le antiche ville della capitale, definita da molti: “l’ultima impresa del mecenatismo romano”. La villa e’ stata oggetto di un’attenta ricostruzione storica dei giardini e del Casino Nobile l’impegno economico complessivo e’ stato di cinque milioni e mezzo di euro.
I giardini hanno ritrovato l’assetto settecentesco, con la bonifica della vegetazione esistente e il ripristino delle forme presenti nei disegni originari. Sono state ricreate le siepi di arbusti; abbellite le terrazze con 132 vasi di terracotta; ricostruito presso la Tribuna il gazebo.
Effettuati anche interventi radicali per ricostruire il paesaggio: è stato ricreato il laghetto dietro il Casino Nobile ed è stata ripristinata la collina artificiale, compattando il terreno e consolidando il tutto con palizzate di sostegno. E’ stata eliminata tutta la vegetazione infestante e sono stati potati e messi in sicurezza tutti gli alberi e gli arbusti.
Ricostruiti i viali, le ringhiere, le panchine, tutto con materiali filologicamente corretti e in gusto squisitamente settecentesco.
Il restauro delle architetture: il Casino Nobile, l’edificio principale della villa Torlonia (realizzato dal Valadier e completato da Giovan Battista Caretti tra il 1832 e il 1840), residenza dei Torlonia, dopo decenni di abbandono è tornato all’aspetto di metà Ottocento, con la profusione di elementi decorativi creati dai più noti artisti del tempo (Thorvaldsen, Podesti, Coghetti, Fioroni). Torna così perfettamente leggibile la struttura interna: la sala da ballo con le due ‘orchestre’, le sale neo-gotiche, quelle neo-rinascimentali e neoclassiche, la sala egizia al piano superiore. Un esempio unico di sfarzo per l’epoca.
Il Casino Nobile ospita un’esposizione permanente: “La Scuola Romana“, con 150 opere dei protagonisti del movimento artistico romano tra le due guerre – Mafai, Cagli, Donghi, Trombadori, Caporossi, Vespignani.
L’attività espositiva del Casino dei Principi s’inaugura con la mostra “A carte scoperte. 23 anni di vita dell’Archivio della Scuola Romana“: un viaggio nel fermento culturale della capitale tra le due guerre mondiali.
Per orientarsi nella villa e conoscerne ogni aspetto, la Sovrintendenza Comunale ha pubblicato un’ampia guida e una pianta con informazioni sintetiche.
Per saperne di più: www.museivillatorlonia.it
