Nuove mostre a Roma

Border Love
Dorothy Circus Gallery, Roma
Dal 16 gennaio al 25 febbraio

Si tratta di una rassegna delle opere post-surrealiste degli artisti Consuelo Mura, Lostfish, Benjamin Lacombe, Kmye Chan, con un obiettivo a dir poco ambizioso: rappresentare l’amore dei nostri tempi, un sentimento complesso e ricco di sfumature e contrasti, dagli estremismi all’interiorizzazione, alla spiritualità. L’arte della romana Consuelo Mura, si concentra sulla seduzione femminile esplicitata attraverso dettagli di indumenti che comunicano una sensualità mail volgare. “Mi interessano i particolari del corpo di donna, le gambe, i piedi, la bocca ma anche gli oggetti che fanno da strumento di seduzione, come le scarpe… Cerco di guardare il soggetto quasi attraverso una lente di ingrandimento. E così ottengo un particolare decontestualizzato che corrisponde anche al modo in cui la donna guarda il proprio corpo. “(da www.consuelomura.it). Lostfish, classe 1983, è una giovane artista e illustratrice proveniente dal sud della Francia. Alcune delle sue opere sono visibili sul suo sito ufficiale lostfish.free.fr. Benjamin Lacombe (www.benjaminlacombe.com), nato a Parigi nel 1982, è autore, illustratore e disegnatore di fumetti; negli anni ha lavorato per diverse case editrici internazionali e esposto in numerose gallerie in tutto il mondo. Kmye Chan, francese del 1985, ha iniziato la sua carriera ritraendo, da bambino, i personaggi dei suoi cartoni animati preferiti. Attualmente Kmye è disegnatore, illustratore, pittore e… biologo! Per il momento, infatti, all’arte è dedicato soltanto il tempo libero. I suoi lavori sono visibili su: www.kmye-chan.com.

Rossana Feudo
Palazzo Valentini (Sala Stampa e la Sala Egon Von Fustemberg)
Dal 14 al 31 gennaio

L’artista presenta opere che vanno dalla rappresentazione di mostri, insetti e rettili a misteriose figure femminili. Celebre per aver ritratto Re Federico IX di Danimarca e di altri illustri personaggi, Rossana Feudo oggi vive e lavora a Roma e a Londra. L’artista, che lavora con tempera su tela, ha tenuto diverse mostre personali e collettive a partire dal 1994; alcune sue opere figurano in importanti collezioni italiane ed estere, fra le quali la Collezione Wurth e la quadreria di Palazzo Comitini a Palermo. Il suo lavoro si concentra oggi anche sul restauro di miniature e quadri antichi.

Lorna Fencer
Foyer del Teatro Parioli
Dal 15 gennaio al 9 aprile

La mostra verte sull’artista Lorna Fencer e, più in generale, sull’arte aborigena australiana; si tratta di una sorta di anteprima della più grande rassegna sul tema che si terrà sempre a Roma la prossima primavera. Lorna, nata nel 1924 e scomparsa qualche anno fa, ha iniziato la pittura su tela nel 1986; il suo stile si distingue per la modernità insita nei colori vivaci e nei disegni vorticosi. Con gli anni, il suo lavoro è diventato sempre più libero, astratto e sensuale. La sua prima mostra risale al 1997 e da qui in avanti ha preso parte ad almeno una personale all’anno, oltre a numerose collettive. Alcuni dei suoi lavori si trovano in gallerie pubbliche e private in Australia e all’estero.

Laura Losi

Fonti: libero-news.it & culturalnews.it

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