Mostre: La città degli dei

Una nuova mostra a Roma é dedicata ad una civiltà così importante da essere stata spesso paragonata all’antico impero romano: Teotihuacan.

Teotihuacan Messico città degli dei

Si tratta di un sito archeologico precolombiano che prende il nome dalla città che qui vi sorgeva, un nome dalla forte connotazione religiosa: significa infatti “luogo dove nacquero gli dei“. In questo sito sorgono due tra le più antiche e più maestose costruzioni piramidali precolombiane – le piramidi del Sole e della Luna – mirabili affreschi e altre preziose testimonianze artistiche che vanno all’incirca dal 200 a.c allo scadere del primo millennio, periodo in cui verosimilmente ebbe luogo l’incendio che devasto la città.

Teotihuacan era un centro importantissimo dell’epoca. Qui, secondo alcuni studiosi, convivevano diverse etnie, e l’influenza politica ed economica della città si estendeva su un territorio vastissimo. Era presente il culto di alcune divinità precolombiane come il dio della pioggia e il serpente piumato, a cui era dedicato un tempio che ne conteneva varie rappresentazioni scultore. Agli dei venivano sacrificati animali ed esseri umani; gli studiosi ritengono che i sacrifici umani si svolgessero durante cerimonie di dedica agli dei di edifici o parte di essi, e che gli uomini sacrificati fossero guerrieri nemici sconfitti.
Tra le strutture architettoniche più celebri della città, accanto alle piramidi c’è anche la suggestiva Via dei Morti, così chiamata poiché gli aztechi scambiarono per sepolcri gli altari cerimoniali presenti in questa zona della città.

La mostra a Palazzo delle Esposizioni offre uno spaccato di questa civiltà affascinante e misteriosa attraverso oltre 300 reperti che comprendono affreschi, sculture, suppellettili e manufatti di vari usi e materiali, dai gioielli ai vasi policromi.
Le varie sezioni illustrano i diversi aspetti di Teotihuacan, dall’economia alla politica, dalla vita quotidiana ai sacrifici religiosi; è la prima volta che in Italia si rende disponibile al grande pubblico il patrimonio di questo prestigioso impero.

Tra le varie opere spicca Il giaguaro di Xalla, una splendida scultura policroma ritrovata solo di recente a nord della piramide del Sole. Il giaguaro, simbolo di potenza, è collegato al pianeta Venere che in Mesoamerica era connesso con la guerra; rappresenta inoltre la terra e la fertilità. Anche altri reperti in mostra sono dei ritrovamenti recentissimi provenienti dal Tempio del Serpente Piumato e dalla Piramide della Luna.

L’esposizione andrà avanti fino al 27 febbraio 2011.

Laura Losi

Articoli correlati

Scrivici un tuo parere