Giovanni Bellini, mostra alle scuderie del Quirinale

Dal 30 settembre all’11 gennaio 2009 si terrà una grande retrospettiva dedicata a Giovanni Bellini. Saranno presentati circa settanta dipinti, ovvero i tre quarti della produzione certa di Bellini. Tale operazione non era ancora mai stata tentata nei confronti di questo artista, fatta salva una mostra del 1949 tenutasi a Venezia.

Giovanni Bellini (1430 circa – Venezia, 1516), detto Giambellino, è stato uno dei pittori italiani più importanti del periodo rinascimentale. Grande interprete della scuola veneta, fece da apripista al tonalismo tipico di quest’area che divenne celebre nei secoli a venire. Le influenze di Giovanni Bellini vennero poi dal cognato Andrea Mantegna attraverso il quale apprese e tesaurizzò le spinte più innovative del periodo. In questo senso, Bellini si richiamò anche al realismo di Antonello da Messina e all’espressionismo di Donatello, tenendo presente al contempo la lezione metafisica di Piero della Francesca. Giovanni Bellini è quindi un artista orientato al nuovo e che interpreta a tutto tondo il concetto di “rinascita”; in questo, è evidente il distacco dal padre Jacopo e dal fratello Gentile, ancora legati ai vecchi stilemi bizantini. Giovanni Bellini viene spesso considerato il precursore di Leonardo come sensibile rappresentante del paesaggio e dei sentimenti, nonchè della figura umana immersa nella Natura e in armonia con essa, in uno sfumarsi di luci morbide e delicate e di accurate rappresentazioni vegetali e botaniche. A livello tecnico, Giovanni Bellini fu tra i primi a introdurre un uso sapiente della tecnica ad olio utilizzata nei Paesi Bassi, in luogo della tradizionale tempera. L’olio gli permise di raggiungere vette di morbidezza cromatica ed atmosferica che anticiperanno i risultati di Giorgione e Tiziano. Non a caso, Bellini fu definito “il miglior pittore di tutti” da Albrecht Dürer. Tra le opere in mostra, segnaliamo le grandi pale d’altare (tra cui il Battesimo di Cristo eseguito per la chiesa di Santa Corona a Vicenza e la Pala Pesaro), le opere a soggetto religioso realizzate per la committenza privata e i quadri a soggetto allegorico e mitologico. Le opere provengono dai più grandi musei di Italia e del mondo.

Il catalogo della mostra sarà curato da Mauro Lucco e Giovanni C.F. Villa, che per l’occasione hanno ralizzato una nuova e accurata biografia del Giambellino. L’esposizione dei dipinti sarà arricchita dalla presentazione di indagini scientifiche che hanno svelato la fase preparatoria delle opere stesse.

 

Laura Losi

Giovanni Bellini a cura di Mauro Lucco e Giovanni C. F. Villa

30 settembre 2008 – 11 gennaio 2009

Roma, Scuderie del Quirinale

www.scuderiequirinale.it

 

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