Fiamminghi e altri maestri

Roma è stata per secoli centro di rappresentanza e di aggregazione per intere comunità di artisti stranieri: fiamminghi e olandesi, francesi, spagnoli, austriaci, ma anche pittori e scultori di origine extraeuropea, dal Cinquecento in poi ne subirono il fascino lasciando impronte indelebili del loro pellegrinaggio culturale nella Città dei Papi come pure a Trapani, Bologna, Sassari, Rieti, Napoli, Palermo, Ferrara, Perugia, Cagliari, Agrigento, Cosenza. Lo documenta la mostra “Fiamminghi e altri maestri“, a Palazzo Ruspoli, con una selezione di 43 opere provenienti dalle chiese del Fondo edifici di culto, ente del ministero dell’Interno impegnato nella conservazione, nel restauro e nella valorizzazione degli edifici sacri.

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