I festeggiamenti di dicembre nell’Antica Roma
Il nostro Natale inteso come celebrazione della nascita del Messia ha naturalmente origini cristiane ed ebraiche, ma anche nell’antichità romana questo periodo dell’anno ospitava festeggiamenti celebrativi di culti diversi.
I Saturnali erano dedicati al dio Saturno e si tenevano dal 17 al 24 dicembre; si trattava di una delle più importanti feste dell’antica Roma, caratterizzata da un’alta componente ludica e dall’inversione dei ruoli sociali tra schiavi e padroni, con risultati fortemente umoristici.
I Saturnali furono introdotti circa 217 a.C. per sollevare il morale dei cittadini dopo una pesante sconfitta militare. Celebrati originariamente per un giorno, il 17 dicembre, la loro popolarità crebbe fino a trasformarli in uno spettacolo lungo una settimana, fino al 23 dicembre. Gli sforzi per accorciare la ricorrenza sono stati infruttuosi: Augusto cercò di ridurre la festa a tre giorni, e Caligola a cinque. I festeggiamenti includevano vacanze scolastiche, la realizzazione e la donazione di piccoli regali (Saturnalia et sigillaricia) e un mercato speciale (Sigillaria). Marziale nei suoi Epigrammi, Libro 14, cita alcuni esempi di regali che si offrivano durante i Saturnali: tavolette di scrittura, dadi, salvadanai, pettini, stuzzicadenti, un cappello, un coltello da caccia, una scure, diverse luci, balli, i profumi, un maiale, una salsiccia, un pappagallo, tavoli, bicchieri, cucchiai, capi di abbigliamento, statue, maschere, i libri e animali domestici.
In questo periodo il gioco d’azzardo era consentito a tutti, anche agli schiavi, e in generale si trattava di un momento per mangiare, bere e divertirsi. L’approccio goliardico era enfatizzato anche dall’abbigliamento: generalmente durante i Saturnali non si indossava la toga, che cedeva il posto a un abbigliamento più informale.
I Saturnali sono incentrati sulla celebrazione del raccolto e sulla preghiera per la prosperità di quello successivo, attraverso feste, banchetti, sacrifici, offerte e cerimonie religiose in onore delle divinità protettrici delle campagne. Le transazioni commerciali in questi giorni erano proibite. La tradizione di decorare gli alberi di Natale scaturisce in parte dalla pratica di appendere piccole bambole di ceramica chiamato “Sigillaria” sui rami degli alberi di pino.
Il 25 dicembre probabilmente cadeva invece un’altra festività nell’antica Roma: la celebrazione del Sol Invictus, festa in onore dei dio Mitra identificato come il dio del sole. Secondo alcuni storici la festività fu indetta dall’imperatore Aureliano che il 25 dicembre 274 consacrò appunto il tempio del Sol Invictus; ma l’esistenza di tale festività in questa data è documentata per la prima volta nel Cronografo del 354 – calendario illustrato opera del calligrafo Furio Dionisio Filocalo.
Laura Losi

