De Chirico e il Museo, mostra a Roma
Una nuova mostra romana celebra il grande pittore metafisico nel 30esimo anniversario della morte. “De Chirico e il Museo” sarà aperta fino al 25 gennaio alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma. Il percorso espositivo è diviso in sei sezioni ‘Mitologia e archeologia’ (sulle influenze della classicità e dell’antichità), ‘I d’après dai grandi maestri’ (copie eseguite alla maniera dei maestri), ‘La grande pittura’, ‘Da Rubens’ (in esposizione per la prima volta le opere ispirate al grande artista) , ‘La Neometafisica’ e ‘Opere su carta’. Nelle opere in esposizione è forte la presenza di molte citazioni e reminescenze dal passato; del resto De Chirico fu anche un grande storico e teorico dell’arte oltre che un grande artista. Cronologicamente, la data d’inizio è fissata al 1919, anno in cui De Chirico visitò la Galleria d’arte moderna – che criticò - e la Galleria Borghese, dove ammirò particolarmente le opere di Tiziano rendendosi conto della necessità di tornare ai classici. Il risultato di queste riflessioni è evidente nella nuova mostra, dove risultano particolarmente suggestivi i dipinti ispirati ai grandi maestri come Michelangelo, Guido Reni, Delacroix, Tintoretto e Rubens, rivisitati in senso metafisico. Molto presente è anche il tema mitologico, che si esplicita in figure classiche dell’antica Grecia che l’autore amava tanto, e che vengono trasfigurate attraverso un linguaggio che esplicita il concetto di altra dimensione: in questo caso, una dimensione popolata di muse e centauri. Questo è il museo immaginario di De Chirico, che la mostra celebra: un insieme di suggestioni e influenze dall’antico e dai grandi maestri, e la riedizione di tutti questi messaggi in un linguaggio tutto nuovo. Un’arte che vede nella “copia” non la sterile imitazione ma l’omaggio e l’”andare oltre” con una poetica attuale e fantasiosa. Se durante la visita a un museo di scultura antica entriamo in una sala deserta, ci capita spesso che le statue ci appaiono sotto un aspetto nuovo. La statua eretta su di un palazzo o un tempio, ovvero al centro di un giardino o di una pubblica piazza, ci si presenta sotto diversi aspetti metafisici. Nel caso del palazzo, dove si staglia contro il cielo meridionale, essa ha qualcosa di omerico, un piacere severo e distaccato, con una punta di malinconia. Sulla piazza ha sempre un aspetto eccezionale, soprattutto se poggia su un piedestallo basso, in modo che sembri confondersi con la folla dei passanti, coinvolta nel ritmo della vita cittadina di tutti i giorni. Nel museo assume un aspetto ancora differente: ci colpisce per quel che ha di irreale. (Giorgio de Chirico, Statues, meubles et généraux, 1927)
Tra le particolarità della mostra, si segnala il dipinto Capriccio Veneziano, esposto nella sezione ‘La grande pittura’, ispirato all’arte del Veronese e visibile per la prima volta a Roma. Completano la mostra dipinti da alcuni degli artisti su cui De Chirico aveva espresso le sue opinioni in un articolo del 1919.
Laura Losi
“De Chirico e il Museo”dal 20 novembre al 25 gennaioGalleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, Viale delle Belle Arti 13, Roma.
Orari: martedì – domenica dalle 8.30 alle 19.30, chiuso lunedì
Ingresso: intero €9 - ridotto €7
Informazioni: tel. 0632298221.
Catalogo: Electa.






