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	<title>Roma Beni Culturali &#187; eventi</title>
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		<title>Festa dei Santi Pietro e Paolo</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 10:16:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi, 29 giugno, Roma festeggia i santi Pietro e Paolo, patroni della città.
I festeggiamenti e i riti collegati richiamano generalmente nella Capitale un gran numero di turisti, chi per vedere il «pallio», chi per baciare il piede della statua bronzea di San Pietro, chi per assistere alla processione della sua catena. Ma quest’anno come denuncia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Oggi, 29 giugno, <strong>Roma festeggia i santi Pietro e Paolo, patroni della città</strong>.<br />
I festeggiamenti e i riti collegati richiamano generalmente nella Capitale un gran numero di turisti, chi per vedere il «pallio», chi per baciare il piede della statua bronzea di San Pietro, chi per assistere alla processione della sua catena. Ma quest’anno come denuncia FederAlberghi, il numero degli arrivi è stato decisamente deludente se paragonato a quello degli scorsi anni.</p>
<p><center><img src="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2010/06/cupola-san-pietro.jpg" alt="cupola San Pietro" title="cupola San Pietro" width="480" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-492" /></center></p>
<p align="justify">Tra le cause, oltre alla crisi economica, pare ci sia il clima, non proprio estivo delle scorse settimane, che avrebbe convinto molti a rimanere a casa, nonostente le tariffe ribassate che hanno adottato alcuni <a href="http://www.edreams.it/hotel/hotel-roma/">hotel a Roma</a>. <br />
Ad ogni modo la grande macchina degli eventi non si ferma di certo e alle 19 proporrà in Piazza del Campidoglio, il <strong>concerto-evento “Il cuore di Roma” per Benedetto XVI</strong>, che sarà trasmesso da RAI Uno.</p>
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		<title>Notte dei musei a Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 09:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il prossimo 15 maggio la città di Roma aderirà alla Notte dei Musei, iniziativa che dal 2005 coinvolge diverse città in tutta Europa. Nella capitale saranno 80 gli spazi  coinvolti, e quindi aperti in via straordinaria dalle 20 di sera alle 2 di notte. I musei aperti saranno 58; 19 le mostre temporanee, 30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" src="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2010/05/la_notte_dei_musei.jpg" alt="La notte dei musei"  width="170" height="113" class="size-full wp-image-474" />Il prossimo 15 maggio la città di Roma aderirà alla <em><strong>Notte dei Musei</strong></em>, iniziativa che dal 2005 coinvolge diverse città in tutta Europa. Nella capitale saranno 80 gli spazi  coinvolti, e quindi aperti in via straordinaria dalle 20 di sera alle 2 di notte. I musei aperti saranno 58; 19 le mostre temporanee, 30 eventi, 3 lectio magistralis e visite guidate. L&#8217;ingresso sarà completamente gratuito. L&#8217;evento è promosso dall&#8217;assessorato alla Cultura, Ministero dei Beni culturali e Camera di Commercio di Roma.</p>
<p>Romani e turisti potranno quindi <strong>visitare alcuni degli spazi più importanti e notevoli della capitale nella cornice suggestiva della notte romana</strong>, che per l&#8217;occasione sarà illuminata e animata da musica, spettacoli teatrali, proiezioni scenografiche, installazioni artistiche, letture, proiezioni video, degustazioni, conferenze, laboratori e performance.</p>
<p><strong>I luoghi da visitare</strong> andranno dall&#8217;Università La Sapienza ai musei nazionali, dalla Camera al Senato ai Mercati Traianei. Le <a href="http://www.romabeniculturali.it/schede/130/indice.asp">biblioteche</a> aperte ospiteranno <a href="http://www.romabeniculturali.it/category/convegni">seminari e conferenze</a>. Di seguito segnaliamo alcuni degli eventi in programma.</p>
<p>Presso la <strong>Casa dell&#8217;Architettura</strong> si svolgerà un magnifico <a href="http://www.romabeniculturali.it/category/musica">concerto</a> dell&#8217;orchestra sinfonica di Roma che eseguirà la Sinfonia n. 7 di Beethoven. Il Trio del Teatro dell&#8217;Opera di Roma si esibirà invece al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, ed eseguirà musiche di Mozart, Rossini, Massenet e altri. Al Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano, artisti dell&#8217;Accademia Nazionale di Santa Cecilia eseguiranno Arie e Duetti d&#8217;Opera alle 20, alle 21 e alle 22. Alla Chiesa di Sant&#8217;Ignazio si terrà alle 2030 il concerto &#8220;Coro Polifonico Città del Palestrina&#8221;.</p>
<p><strong>All&#8217;Opificio Telecom</strong> si svolgerà tra le 17 e le 24 un ciclo di 5 degustazioni di vini &#8220;I preziosi nettari del Lazio&#8221;.</p>
<p>La <strong>Corte di Cassazione</strong> aprirà al pubblico luoghi generalmente visibili soltanto agli addetti ai lavori. Si terranno <strong>visite guidate</strong> con o senza prenotazione e con intrattenimento musicale. </p>
<p>Tra i Musei e i siti aperti più importanti segnaliamo: le <a href="http://www.romabeniculturali.it/tag/scuderie-del-quirinale">Scuderie del Quirinale</a>, le <a href="http://www.romabeniculturali.it/tag/terme">Terme di Caracalla</a>, il Pantheon, Palazzo Ruspoli e Palazzo Venezia, il Museo Nazionale alle Terme di Diocleziano, il Museo Nazionale Romano in Palazzo Massimo, il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, il Chiostro del Bramante, il Complesso del <a href="http://www.romabeniculturali.it/tag/vittoriano">Vittoriano</a>, la Galleria Borghese.</p>
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		<title>Go!WebDesign</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 12:05:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sabato 5 giugno a Roma va in scena la seconda edizione di Go!WebDesign (gowebdesign.it), primo Workshop Italiano interamente dedicato alle tecniche e alle strategie per WebDesigner.
Durante l&#8217;evento, organizzato da JuliusDesign, sarà possibile apprendere e assistere ad alcune tecniche e ricevere consigli davvero importanti per chi vuole approfondire le proprie nozioni arricchendole di nuove professionalità nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 5 giugno a Roma va in scena la seconda edizione di <strong>Go!WebDesign</strong> (<a href="http://www.gowebdesign.it/">gowebdesign.it</a>), primo Workshop Italiano interamente dedicato alle tecniche e alle strategie per WebDesigner.<br />
Durante l&#8217;evento, organizzato da <em>JuliusDesign</em>, sarà possibile apprendere e assistere ad alcune tecniche e ricevere consigli davvero importanti per chi vuole approfondire le proprie nozioni arricchendole di nuove <strong>professionalità nel campo del design</strong>.<br />
<center><img src="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2010/05/go-web-design.jpg" alt="Go!webDesign" title="Go!webDesign" width="336" height="269" class="aligncenter size-full wp-image-470" /></center><br />
Il Programma del <strong>workshop</strong> cerca di dare risposta alle più frequenti domande e ai tanti dubbi sul mondo del Web Design, con informazioni utili e risorse aggiornate, per imparare applicando subito ciò che si discute durante la giornata. Proprio per questo, i relatori saranno ben felici di confrontarsi con le domande e di valutare nuove proposte, creando così una rete di idee e <strong>condivisione in pieno stile 2.0</strong>.<br />
L&#8217;evento è quindi di tipo attivo, ovvero i partecipanti hanno la possibilità di portare idee o progetti e diventare loro stessi dei Relatori di <strong>Go!WebDesign</strong>.</p>
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		<title>digitaLife</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 16:02:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una grande rassegna dedicata al futuro digitale e alle contaminazioni fra tecnologia, nuovi media ed espressioni artistiche contemporanee, con cui ha preso avvio la programmazione del nuovo spazio pubblico per l’arte e la produzione culturale contemporanea La pelanda, restaurato per la città dal Comune di Roma nell’area del Mattatoio del Testaccio su progetto di Zone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2010/04/digital-life.jpg"><img src="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2010/04/digital-life-150x150.jpg" alt="digitaLife" title="digitaLife" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-460" hspace="4" /></a>Una grande <strong>rassegna dedicata al futuro digitale</strong> e alle contaminazioni fra tecnologia, nuovi media ed espressioni artistiche contemporanee, con cui ha preso avvio la programmazione del nuovo spazio pubblico per l’arte e la produzione culturale contemporanea <strong><em>La pelanda</em></strong>, restaurato per la città dal Comune di Roma nell’area del Mattatoio del Testaccio su progetto di Zone attive che ne ha seguito il recupero.<br />
<strong><em>digitaLife</em></strong> nasce così, da un’iniziativa della Camera di Commercio di Roma nell’ambito di un più articolato progetto focalizzato sull’innovazione tecnologica come fattore cruciale di sviluppo economico.<br />
E’ promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e dal <a href="http://www.romabeniculturali.it/tag/macro">MACRO</a>.<br />
L’ideazione e l’organizzazione di <em>digitaLife</em> è a cura della Fondazione Romaeuropa, istituzione di respiro internazionale, che proietta la sua costante ricerca e monitoraggio delle diverse forme di creatività italiana ed internazionale nel nuovo orizzonte digitale, in cui trova piena realizzazione l’incontro fra tecnologia e arte, in stretta continuità con i progetti <strong><em>Romaeuropa Webfactory</em></strong> e <em><strong>Capitale digi!tale</strong></em>.<br />
La direzione artistica di <em>digitaLife</em> è affidata a Richard Castelli che ha selezionato per l’evento espositivo alcuni fra gli artisti più innovativi del panorama mondiale contemporaneo: Ryuichi Sakamoto, Shiro Takatani, Jeffrey Shaw, Ulf Langheinrich, Jean Michel Bruyère, Erwin Redl, Thomas McIntosh, Emmanuel Madan, Martux_M, Mikko Hynninen, Julien Maire, Christian Partos.<br />
<br />
<center><object width="480" height="290"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hbreSAMyOCI&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/hbreSAMyOCI&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="290"></embed></object></center></p>
<p>Fino al 2 maggio presso <em>LA PELANDA</em> – centro di produzione culturale<br />
Mattatoio di Testaccio – piazza Orazio Giustiniani 4<br />
da martedì a venerdì H16/24 &#8211; sabato e domenicA H12/24<br />
INFOLINE: 060608 ingresso 6 euro, ridotto 4 euro</p>
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		<title>Il capodanno cinese a Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 12:29:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per la cultura cinese, quest&#8217;anno tra il 13 e il 14 febbraio verrà festeggiato il capodanno cinese e l&#8217;inizio del nuovo anno della tigre; e, tra tutte le città italiane che ospitano comunità cinesi, Roma è sicuramente una più appetibili per chi è affascinato dall&#8217;Oriente, per i festeggiamenti organizzati in questa occasione.
Le iniziative della capitale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la cultura cinese, quest&#8217;anno tra il 13 e il 14 febbraio verrà festeggiato il <strong>capodanno cinese</strong> e l&#8217;inizio del nuovo <strong>anno della tigre</strong>; e, tra tutte le città italiane che ospitano comunità cinesi, Roma è sicuramente una più appetibili per chi è affascinato dall&#8217;Oriente, per i festeggiamenti organizzati in questa occasione.</p>
<p>Le iniziative della capitale sono tante; una serata organizzata dall&#8217;associazione <em>VersOriente</em> avrà luogo nel <strong>ristorante Mei Wei Fang di Roma</strong> a partire dalle 20.30; naturalmente verranno proposte durante la cena pietanze tipiche del capodanno cinese e avranno luogo rappresentazioni e rituali legati alla tradizione.</p>
<p>I festeggiamenti proseguiranno poi domenica 14 febbraio; presso la <strong>Biblioteca Pigneto di Roma</strong> si terrà una sfilata di <strong>danze tradizionali cinesi del leone e del Drago </strong>e una dimostrazione di kung-fu a cura dell&#8217;associazione culturale Tao Chi. Seguiranno altre iniziative tra cui conferenze sulla calligrafia cinese e lezioni culinarie, nonché la presentazione della nuova rivista italo cinese <em>It&#8217;s China</em>.</p>
<p>La sede, la Biblioteca Pigneto, si trova nel mutlietnico quartiere del VI municipio, e ha recentemente aperto una nuova sezione deputata appunto a rispondere alle esigenze della popolosa comunità cinese; la raccolta è composta da 40 dvd e 150 libri che spaziano dalla saggistica ai best-seller internazionali.</p>
<p><strong>Il capodanno cinese o festa di primavera</strong> è una delle più importanti festività cinesi e celebra, appunto, l&#8217;inizio del nuovo anno secondo il calendario cinese. La data inizia in concomitanza con la prima luna nuova dell&#8217;anno e quindi può cadere tra il 21 gennaio e il 19 febbraio. In ottemperanza ai dettami dell&#8217;astrologia cinese, ogni anno si distingue da un elemento animale e un ramo terrestre, che nel caso del 2010 sono la tigre e lo in. Come per quanto concerne il capodanno occidentale, i festeggiamenti iniziano con i banchetti della sera precedente. I festeggiamenti terminano poi la sera del 15esimo giorno con la festa delle lanterne; durante questo periodo si tende a trascorrere tempo con la famiglia e a vestire di rosso, colore tradizionalmente propiziatorio per il nuovo anno. Anche la casa viene spesso adornata con nastri e ninnoli rossi e talvolta anche le pareti vengono riverniciate con questo colore. La sera della vigilia il banchetto è particolarmente ricco rispetto al resto dell&#8217;anno; solitamente il pasto è a base di pesce e pollo, e può comprendere anche involtini, insalate, torte di riso e ravioli di vario tipo. Tra le altre tradizioni si segnala la danza del leone, che si tiene <strong>il primo giorno del nuovo anno</strong> con un enorme manichino rappresentante un leone ed è solitamente accompagnata da fuochi d&#8217;artificio; e lo scambio di buste rosse contenenti piccoli doni in denaro sotto forma di monete, che devono essere sempre di numero pari.</p>
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		<title>Carnevale 2010 a Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 19:55:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se amate il carnevale può essere un&#8217;idea trascorrerlo a Roma, dove il carnevale 2010 prevede un ricco ventaglio di eventi e spettacoli in gemellaggio con Venezia.
I festeggiamenti partiranno sabato 6 febbraio per protrarsi fino a martedì 16 febbraio; già a partire dal 10 febbraio e fino al 5 aprile sarà però aperta la mostra &#8220;Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se amate il <strong>carnevale</strong> può essere un&#8217;idea trascorrerlo a <strong>Roma</strong>, dove il <strong>carnevale 2010</strong> prevede un ricco ventaglio di <strong>eventi e spettacoli</strong> in gemellaggio con <a href="http://www.venezia041.com/" title="Venezia">Venezia</a>.<br />
I festeggiamenti partiranno sabato 6 febbraio per protrarsi fino a martedì 16 febbraio; già a partire dal 10 febbraio e fino al 5 aprile sarà però aperta la mostra &#8220;<strong><em>Il carnevale romano</em></strong>&#8220;, che si terrà a Palazzo Braschi ed è uno dei momenti centrali delle celebrazioni. L&#8217;esposizione raccoglie circa novanta opere provenienti dal Museo di Roma in Trastevere, dai Musei di Lille e di Rouen e da varie collezioni private.</p>
<p>Le opere in mostra vogliono rappresentare <strong>la tradizione del carnevale romano</strong> che fin dall&#8217;Ottocento era vissuto dai cittadini come un momento di gioco, divertimento, libertà dagli affanni quotidiani e sovvertimento dell&#8217;ordine sociale: uno spirito già presente, peraltro, presso le antiche feste greche e romane in cui il carnevale dei giorni nostri affonda le origini. Il carnevale romano appariva agli occhi esterni come un grande spettacolo a cielo aperto, animato da rappresentazioni teatrali delle maschere e corse di cavalli berberi per le vie della città. Tra gli artisti romani che meglio hanno saputo rappresentare queste atmosfere la mostra celebra Bartolomeo Pinelli e il figlio Achille. Accanto alle opere pittoriche i visitatori potranno poi ammirare la &#8220;Donna Gioiello&#8221;, abito scultura realizzato da Roberto Capucci nel 1984 e donato al <strong>Museo Fortuny di Venezia</strong>; l&#8217;abito per l’occasione è stato presentato per la prima volta al pubblico romano assieme al bozzetto originale e ad altri disegni ispirati al tema. Si tratta di un’opera con la quale il grande maestro intende rendere omaggio alle atmosfere festose del carnevale e alla figura femminile, celebrata in uno straordinario costume di fantasia con un copricapo a forma di maschera.</p>
<p>Sempre in omaggio alla tradizione, il <strong>carnevale di Roma 2010</strong> propone rappresentazioni della commedia dell&#8217;arte (in particolare &#8220;Le Baruffe Chiozzotte&#8221; di Carlo Goldoni); aperitivi musicali in costume e cortei mascherati; parate di artisti di strada in vari luoghi del centro di Roma.</p>
<p>Una grande esibizione di arte equestre si terrà tra sabato 13 e domenica 14; i protagonisti saranno artisti internazionali che si esibiranno nella rappresentazione &#8221;I Cavalli di Roma &#8211; Arte equestre a Piazza del Popolo&#8221;.</p>
<p>Dall&#8217;11 al 16 in Piazza del popolo sarà poi presente lo spazio &#8220;Il Villaggio della Cultura e della Tradizione&#8221;, una serie di stand dove si terranno spettacoli, <strong>conferenze e dibattiti volti a riscoprire e valorizzare la tradizione del carnevale romano</strong>.</p>
<p>I festeggiamenti chiuderanno poi in bellezza con un concerto di Angelo Branduardi, il 16 febbraio alle 1830; si tratta del progetto &#8220;Futuro Antico&#8221;, che prevede l&#8217;esecuzione di brani del passato (prevalentemente medievali, sacri e profani) eseguiti dal vivo con strumenti d&#8217;epoca.</p>
<p>Fonti:<br />
<em>Repubblica<br />
museodiroma.it</em></p>
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		<title>Capodanno a Roma</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 16:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le festività natalizie sono sicuramente un buon momento per una gita a Roma, che in questo periodo offre un ampio ventaglio di intrattenimenti di ogni genere, a partire dai famosi mercatini di Natale di Piazza Navona per arrivare alle molte celebrazioni del Capodanno. Ecco una selezioni di alcuni tra gli eventi più importanti in programma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>festività natalizie</strong> sono sicuramente un buon momento per <strong>una gita a Roma</strong>, che in questo periodo offre un ampio ventaglio di intrattenimenti di ogni genere, a partire dai famosi <strong>mercatini di Natale di Piazza Navona</strong> per arrivare alle <strong>molte celebrazioni del Capodanno</strong>. Ecco una selezioni di alcuni tra gli eventi più importanti in programma quest&#8217;anno.</p>
<p><strong>Concerto di Antonello Venditti</strong><br />
Il cantautore terrà al Colosseo un grande concerto di Capodanno che &#8220;sara&#8217; un derby dell&#8217;anima, un evento che viviamo tra di noi e sono sicuro che sara&#8217; fantastico.&#8221; &#8220;Per chi fa questo mestiere &#8211; ha aggiunto Venditti &#8211; è un evento raro festeggiare il capodanno nella propria città. Avendo scritto &#8216;Roma Capoccia&#8217; non vedrò &#8216;la maesta&#8217; del Colosseo&#8217; perchè l&#8217;avrò alle spalle ma suonerò davanti a un grande pubblico. Non sarà un concerto simile agli altri. Il testo di &#8216;Grazie Roma&#8217; dice &#8216;una persona sola&#8217; e vorrei che le persone che saranno al concerto si sentano proprio così&#8221;. L&#8217;apertura del concerto sarà affidata a un altro gruppo &#8220;romano&#8221;, gli Zeroassoluto, e lo spettacolo sarà presentato da Cristina Chiabotto.</p>
<p><strong>Concerto di Brusco e i 99 Posse</strong><br />
I 99 Posse faranno tappa a Roma per l&#8217;ultimo dell&#8217;anno, in un concerto che si inserisce nel loro reunion tour. Lo spettacolo si terrà al Cinecittà Campus di via Lamaro.</p>
<p><strong>La Traviata</strong><br />
Quasi un classico per la notte di Capodanno, la Traviata verrà proposta al Teatro dell&#8217;Opera con regia di Franco Zeffirelli. La direzione dell&#8217;opera è a cura del maestro Gianluigi Gelmetti. La rappresentazione è stata accompagnata dal clamore generato da un cambiamento del ruolo principale: Violetta non sarà interpretata &#8211; come previsto &#8211; da Daniela Dessì, ma dalla bellissima soprano Myrtò Papatanasiu &#8220;La Dessì &#8211; secondo il regista Franco Zeffirelli &#8211; è troppo agée e piazzata per il personaggio della giovane Valery&#8221; Un giudizio che ha fatto prevedibilmente discutere. D&#8217;altro canto, per il celebre regista &#8220;Mi piace pensare a una Traviata giovane, una storia d&#8217;amore tra ragazzi. Questa è forse la più bella Traviata che ho fatto, ancor più di quella che feci con la Callas. Mi emoziono nel vedere la giovinezza e la credibilità di Alfredo e Violetta. Il mio giudizio nei confronti della Dessì non riguarda l&#8217;artista, ma la necessità di dare forma all&#8217;eroina che ho nel cuore&#8221;. (fonte: <em>L&#8217;Espresso</em>)</p>
<p><strong>Lo Schiaccianoci</strong><br />
Il celebre balletto si svolgerà presso il Teatro Nazionale e sarà eseguito dal corpo di ballo del Teatro dell’Opera, coreografato da Luc Bouy, con la regia di Beppe Menegatti. Il regista, durante la conferenza stampa, ha sottolineato come la coreografia di Luc Boy enfatizzi l&#8217;ambientazione natalizia e la rappresentazione del mondo dei bambini, il difficile passaggio verso l&#8217;adolescenza, le loro illusioni, frustrazioni e timori che emergono inquietanti e paurosi nell&#8217;inconscio. Le scene e i costumi sono di Raimonda Gaetani che ha affermato che si tratta di una contaminazione tra tradizione e modernità, rispettando i riferimenti temporali e con un po&#8217; di mistero. (Fonte: <em>la Voce</em>)</p>
<p>E per chi decide di fermarsi qualche giorno, suggeriamo una visita alla Mostra dei 100 presepi, che si terrà fino al 6 gennaio presso le Sale del Bramante in via G. d&#8217;Annunzio. Un appuntamento a metà tra arte, religione e tradizione, suggestivo per adulti e bambini. La mostra sarà visitabile dalle ore 9.30 alle ore 20.00.</p>
<p align="right">Laura Losi</p>
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		<title>I festeggiamenti di dicembre nell&#8217;Antica Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 13:45:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il nostro Natale inteso come celebrazione della nascita del Messia ha naturalmente origini cristiane ed ebraiche, ma anche nell&#8217;antichità romana questo periodo dell&#8217;anno ospitava festeggiamenti celebrativi di culti diversi. 
I Saturnali erano dedicati al dio Saturno e si tenevano dal 17 al 24 dicembre; si trattava di una delle più importanti feste dell&#8217;antica Roma, caratterizzata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro <strong>Natale</strong> inteso come celebrazione della nascita del Messia ha naturalmente origini cristiane ed ebraiche, ma anche nell&#8217;antichità romana questo periodo dell&#8217;anno ospitava festeggiamenti celebrativi di culti diversi. </p>
<p><strong>I Saturnali erano dedicati al dio Saturno e si tenevano dal 17 al 24 dicembre</strong>; si trattava di una delle più importanti feste dell&#8217;antica Roma, caratterizzata da un&#8217;alta componente ludica e dall&#8217;inversione dei ruoli sociali tra schiavi e padroni, con risultati fortemente umoristici.</p>
<p>I Saturnali furono introdotti circa 217 a.C. per sollevare il morale dei cittadini dopo una pesante sconfitta militare. Celebrati originariamente per un giorno, il 17 dicembre, la loro popolarità crebbe fino a trasformarli in uno spettacolo lungo una settimana, fino al 23 dicembre. Gli sforzi per accorciare la ricorrenza sono stati infruttuosi: Augusto cercò di ridurre la festa a tre giorni, e Caligola a cinque. I festeggiamenti includevano vacanze scolastiche, la realizzazione e la donazione di piccoli regali (Saturnalia et sigillaricia) e un mercato speciale (Sigillaria). Marziale nei suoi Epigrammi, Libro 14, cita alcuni esempi di <strong>regali che si offrivano durante i Saturnali</strong>: tavolette di scrittura, dadi, salvadanai, pettini, stuzzicadenti, un cappello, un coltello da caccia, una scure, diverse luci, balli, i profumi, un maiale, una salsiccia, un pappagallo, tavoli, bicchieri, cucchiai, capi di abbigliamento, statue, maschere, i libri e animali domestici.</p>
<p>In questo periodo il gioco d&#8217;azzardo era consentito a tutti, anche agli schiavi, e in generale si trattava di un momento per mangiare, bere e divertirsi. L&#8217;approccio goliardico era enfatizzato anche dall&#8217;abbigliamento: generalmente durante i Saturnali non si indossava la toga, che cedeva il posto a un abbigliamento più informale.</p>
<p><strong>I Saturnali</strong> sono incentrati sulla celebrazione del raccolto e sulla <strong>preghiera per la prosperità</strong> di quello successivo, attraverso feste, banchetti, sacrifici, offerte e cerimonie religiose in onore delle divinità protettrici delle campagne. Le transazioni commerciali in questi giorni erano proibite. La tradizione di decorare gli <strong>alberi di Natale</strong> scaturisce in parte dalla pratica di appendere piccole bambole di ceramica chiamato &#8220;Sigillaria&#8221; sui rami degli alberi di pino.</p>
<p><strong>Il 25 dicembre</strong> probabilmente cadeva invece un&#8217;altra festività nell&#8217;antica Roma: la celebrazione del <strong>Sol Invictus</strong>, festa in onore dei dio Mitra identificato come il dio del sole. Secondo alcuni storici la festività fu indetta dall&#8217;imperatore Aureliano che il 25 dicembre 274 consacrò appunto il tempio del Sol Invictus; ma l&#8217;esistenza di tale festività in questa data è documentata per la prima volta nel Cronografo del 354 &#8211; calendario illustrato opera del calligrafo Furio Dionisio Filocalo.</p>
<p align="right">Laura Losi</p>
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		<title>A Roma apre il Maxxi, il Museo delle Arti del XXI secolo</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 09:23:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo scorso 12 novembre è stato inaugurato a Roma il MAXXI, Museo delle Arti del XXI secolo istituito dal Ministero per i Beni e le Attività culturali ora costituito in Fondazione. Si tratta di un grande centro di cultura, studio, ricerca e sperimentazione, che si propone di promuovere l&#8217;arte e l&#8217;architettura del XXI secolo.

Il pubblico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Lo scorso 12 novembre è stato inaugurato a Roma il MAXXI, <strong>Museo delle Arti del XXI secolo</strong> istituito dal Ministero per i Beni e le Attività culturali ora costituito in Fondazione. Si tratta di <strong>un grande centro di cultura</strong>, studio, ricerca e sperimentazione, che <strong>si propone di promuovere l&#8217;arte e l&#8217;architettura del XXI secolo</strong>.<br />
<center><a href="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2009/11/maxxi.jpg"><img src="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2009/11/maxxi.jpg" alt="maxxi" title="maxxi" width="400" height="281" class="aligncenter size-full wp-image-379" /></a></center><br />
Il pubblico potrà così conoscere le più valenti testimonianze artistiche della <strong>creatività contemporanea</strong>, che verranno studiate e conservate in quello che si propone come un nuovo punto di riferimento nazionale per il settore di riferimento. </p>
<p align="justify">Il museo si divide in due parti, <strong>MAXXI Architettura</strong> e <strong>MAXXI Arte</strong>. Nel primo caso si tratta del primo museo nazionale dedicato esclusivamente all&#8217;architettura dal <strong>XX secolo</strong> alla contemporaneità. Qui vengono mostrate e analizzate le diverse personalità che si sono distinte nei due secoli, le tendenze e le risposte che l&#8217;architettura ha dato di volta in volta alle esigenze di una società variegata ed in costante mutamento. <strong>MAXXI Arte</strong> vuole invece presentare al pubblico i diversi linguaggi dell&#8217;arte contemporanea, attraverso mostre, conferenze, documentari, spettacoli teatrali e musicali. Uno sguardo a 360 gradi, dunque, che si avvale anche dell&#8217;ausilio delle nuove tecnologie per consentire una fruizione all&#8217;avanguardia delle opere.</p>
<p>L&#8217;architettura dell&#8217;edificio è stata affidata a una vera celebrità nel settore, <strong>Zaha Hadid, architetto decostruttivista iracheno</strong> autore del progetto vincitore. Si tratta di una struttura altamente innovativa caratterizzata da una complessa trama spaziale che si integra perfettamente nel tessuto urbano e paesaggistico circostante. L&#8217;edificio, circa 27mila mq, è stato organizzato su più livelli in modo da conferire una grande libertà di scelte in occasione delle mostre. Una grande piazza sarà dedicata ad eventi live ed esposizioni a cielo aperto.</p>
<p><strong>L&#8217;apertura al pubblico del MAXXI è prevista per la prossima primavera</strong>. Il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi ha così commentato la nuova impresa il giorno dell&#8217;inaugurazione. &#8220;<strong>Con il Maxxi Roma si pone tra le città più impegnate nell&#8217;arte contemporanea</strong>. Nasce uno dei più grandi musei del mondo di arte contemporanea firmato da un architetto internazionale come Zaha Hadid. Ecco perché oggi è una giornata importante per Roma e per il nostro Paese&#8221;.</p>
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		<title>La riscoperta di Dada e Surrealismo al Complesso del Vittoriano di Roma</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 09:46:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fino a cento anni fa la pittura è stata tutta al servizio della mente. Questa caratteristica è venuta perdendosi a poco a poco nel corso dell&#8217;ultimo secolo. (Marcel Duchamp)
Irrispettoso, stravagante e umoristico, il dadaismo fu un movimento culturale nato durante la Prima Guerra Mondiale con connotazioni di aperta protesta contro la barbarie in atto nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2009/11/riscoperta_Dada_Surrealismo_Vittoriano_Roma.jpg"><img src="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2009/11/riscoperta_Dada_Surrealismo_Vittoriano_Roma.jpg" alt="Dada e Surrealismo al Vittoriano di Roma" title="Dada e Surrealismo al Vittoriano di Roma" width="432" height="360" class="aligncenter size-full wp-image-370" /></a></center><em>Fino a cento anni fa la pittura è stata tutta al servizio della mente. Questa caratteristica è venuta perdendosi a poco a poco nel corso dell&#8217;ultimo secolo</em>. (Marcel Duchamp)</p>
<p>Irrispettoso, stravagante e umoristico, il <strong>dadaismo</strong> fu un movimento culturale nato durante la Prima Guerra Mondiale con connotazioni di aperta protesta contro la barbarie in atto nel mondo. Per la prima volta l&#8217;arte non prestava più attenzione all&#8217;estetica, e per questo motivo il dada fu definito dai suoi stessi protagonisti &#8220;non-arte&#8221; o &#8220;anti-arte&#8221;; così come la ragione era stata spazzata via dalla guerra, il dada spazzava via la positività dell&#8217;arte creando un qualcosa di irrazionale, anarchico e distruttivo. Gli stessi dadaisti hanno descritto dada come &#8220;un fenomeno che scoppia nella metà della crisi morale ed economica del dopoguerra, un salvatore, un mostro che avrebbe sparso spazzatura sul suo cammino. Un sistematico lavoro di distruzione e demoralizzazione&#8230; che alla fine non è diventato che un atto sacrilego.&#8221;</p>
<p>Intorno agli anni Venti, l&#8217;approccio irrazionale del <strong>dadaismo</strong> fu in qualche modo canalizzato dal <strong>surrealismo</strong>, movimento che ebbe come principale teorico Andrè Breton. Il <strong>manifesto del surrealismo</strong> (1924) definì così la nuova corrente: &#8220;automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero. Comando del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale.&#8221; Il punto di partenza è quindi l&#8217;inconscio, il sogno; nel surrealismo prende forma ciò che non è visibile e che risponde a logiche che non hanno nulla a che vedere con quelle tradizionali.</p>
<p><center><a href="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2009/11/ManRay_violino-Ingres.jpg"><img src="http://www.romabeniculturali.it/wp-content/uploads/2009/11/ManRay_violino-Ingres.jpg" alt="ManRay - violino Ingres" title="ManRay - violino Ingres" width="350" height="453" class="aligncenter size-full wp-image-369" /></a></center><br />
La mostra di Roma  &#8220;<em><strong>La riscoperta di Dada e Surrealismo</strong></em>&#8221; rende omaggio a queste due correnti artistiche che hanno stravolto il mondo dell&#8217;arte nella prima metà del secolo scorso, e ai suoi interpreti principali, come Man Ray, Renè Magritte, Marcel Duchamp. </p>
<p>In mostra saranno presenti oltre 500 opere tra cui alcuni dei simboli di questi movimenti, come Il violino d’Ingres e l&#8217;Objet indestructible di Man Ray, L.H.O.O.Q di Marcel Duchamp (meglio conosciuta come &#8220;la Gioconda coi baffi) o la Fontana dello stesso Duchamp.</p>
<p align="right">Laura Losi</p>
<p>La mostra, presso il <strong>Complesso del <a href="http://www.romabeniculturali.it/tag/vittoriano">Vittoriano</a> di Roma</strong>, resterà aperta al pubblico dal 9 ottobre 2009 al 7 febbraio 2010. Dal lunedì al giovedì 9.30 –19.30; venerdì e sabato 9.30 – 23.30; domenica 9.30 – 20.30. L’entrata, che si può prenotare, è di € 10,00 il biglietto intero e € 7,50 il ridotto.<br />
Per informazioni telefonare allo 06/6780664.</p>
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