Biblioteca nazionale di danza a Roma
Come si può facilmente immaginare, la storia della danza è una disciplina vastissima, sia per l’estrema varietà delle forme di danza esistenti, sia per l’antichità di questa arte scenica; si tratta infatti della prima espressione artistica del genere umano, in quanto ha come strumento il corpo stesso. Nei millenni la danza è stata parte integrante dei rituali religiosi così come dei momenti di aggregazione sociale. In qualsiasi società la danza è stata lo specchio dei comportamenti di determinate epoche o ambienti: se durante le antiche civiltà egizie o orientali la danza rappresentava il corso degli astri, nel medioevo occidentale, bandita dal contesto religioso, la danza sé sopravvissuta nella sua valenza popolare; mentre, ai giorni nostri, la Breakdance è nata per le strade del Bronx presso le comunità giovanili afro-americane impregnate di cultura hip-hop.
E’ per professionisti, addetti ai lavori o semplici appassionati e curiosi che nasce la Biblioteca nazionale di danza a Roma, un istituto che aprirà i battenti il prossimo giovedì 28 gennaio alle ore 11 presso Via delle Terme Deciane, 15/a, Roma.
La biblioteca, sede distaccata della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, è ubicata in una bella villa liberty all’interno del parco accademico. Per favorire una semplice consultazione del materiale, la biblioteca sarà divisa in diversi settori che esporranno oltre 3.000 volumi, libri antichi della storia della danza dal 1600 ai giorni nostri, donazioni. Oltre alle collezioni e ai volumi antichi, la Biblioteca offre anche una vasta raccolta di libri di testo, enciclopedie in varie lingue, un’emeroteca internazionale, un vasto repertorio di video e dvd e vinili e cd musicali con incisioni d’epoca.
La struttura si pone quindi come luogo d’incontro delle diverse discipline che hanno reso la danza l’arte che è oggi e che è stata nei secoli; l’obiettivo è quello di promuovere e divulgare una cultura della danza per raggiungere un pubblico vasto nazionale e internazionale.
Solo a partire dal XX secolo, infatti, sono iniziati studi specificamente dedicati alla storia della danza, che precedentemente era stata spesso considerata un’arte in qualche modo subalterna alla musica, e studiata quasi esclusivamente in particolari contesti universitari. A partire dal secolo scorso sono invece apparsi i primi testi storiografici sull’argomento, trattato sia dal punto di vista antropologico, sia per quello che concerne la danza come arte scenica. In Italia, la nascita della Biblioteca nazionale di danza a Roma è una delle prime forti attestazioni di una attività di ricerca su un argomento che non manca di affascinare anche i non addetti ai lavori.
