Alta Roma: 5 giorni di sfilate di moda

Si è recentemente conclusa a Roma la tradizionale kermesse di haute-couture Alta Roma, appuntamento imperdibile per gli addetti ai lavori e per gli appassionati. In una recente intervista su style.it, il presidente di Alta Roma Nicoletta Fiorucci ha dichiarato che, rispetto agli altri anni, la selezione dei partecipanti è stata molto più accurata, preservando la qualità e la pianificazione di ogni dettaglio. I nomi sono tra i più grandi della moda italiana come Fausto Sarli, Gattinoni, Marella Ferrera, Lorenzo Riva, Grimaldi Giardina, a cui si associano quelli della moda internazionale come Tony Ward e Abed Mahfouz.

 

Un ampio spazio è stato riservato poi alle manifestazioni di contorno. Tra esse segnaliamo la mostra fotografica Theo by Richard Avedon, dove verranno esposti per la prima volta scatti trovati in un baule della modella americana Ann Theophane Graham, detta Theo. Accanto alle foto troveranno spazio lettere, articoli e servizi di moda dell’epoca, in un suggestivo spaccato del fashion system parigino del dopoguerra, con un focus particolare su Christian Dior. Un’altra mostra che partirà in occasione di Alta Roma sarà quella dedicata alle sculture in tela dell’Accademia Internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume Koefia; verranno presentati 25 abiti-scultura a rappresentanza della continuità tra tradizione e modernità tipica della moda come arte, e le affinità con la scultura in riferimento al processo di costruzione e strutturazione che segue l’”idea”. Parlando del passato, domani sera alle 19 al Tempio di Adriano si terrà un omaggio a Diana Vreeland, la leggendaria direttrice di Vogue negli anni Sessanta, colei che disse “L’eleganza è innata, e non ha niente a che fare con l’essere ben vestiti“.

 

Altro filone valorizzato da questa edizione di Alta Roma sarà il cosiddetto “Ethical Fashion“, ovvero la moda come possibile via di sviluppo e di ricchezza per le popolazioni più povere: “Per noi si tratta di un progetto fondativo, sul quale abbiamo investito da più di un anno. Abbiamo firmato l’anno scorso un accordo con il World Trade Center di Ginevra su questo argomento. La moda può essere uno strumento molto utile per lo sviluppo sostenibile di quelle popolazioni, ad esempio nordafricane, che hanno una grandissima abilità manuale facilmente applicabile alla moda.” spiega Nicoletta Fiorucci nell’intervista su style.it.

 

Una delle novità più attese di questa edizione di Alta Roma è poi Fashion on paper, festival dedicato al giornalismo di moda nei nostri tempi. Un appuntamento imperdibile sopratutto per coloro che possiedono un master in giornalismo e vogliono testare le proprie conoscenze sul campo. Tra i protagonisti non poteva mancare lo stesso style.it: Vogue’s Photostory & Style.it: Dialogue on Fashion metterà insieme immagini di Stephen Meisel per Vogue Italia e la moda in rete del portale.

 

Laura Losi

 

Il calendario completo con orari e location è visibile su www.altaroma.it

 

Fonti:

http://www.style.it/cont/moda/news/0901/2601/nicoletta-fiorucci-pochi-ma-buoni.asp

http://www.altaroma.it/

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